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Sondaggi 2026, FdI saldamente primo, sale il Pd, Vannacci vola, ruba voti a Lega e M5S

I sondaggi politici dopo le amministrative indicano un testa a testa tra coalizioni, mentre Roberto Vannacci cresce con Futuro Nazionale al 4%.

Sondaggi politici, il dato di Vannacci cambia il peso delle alleanze

La nuova Supermedia elaborata da YouTrend fotografa un quadro politico senza scosse immediate, ma con un elemento che pesa sulle prospettive delle prossime elezioni politiche. Il centrodestra e il campo largo restano quasi appaiati, entrambi poco sotto il 45%, mentre Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, raggiunge il 4% e diventa uno dei dati più rilevanti della rilevazione.

Le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio non sembrano avere modificato in modo netto i rapporti tra gli schieramenti nazionali. Il centrodestra, che ha ottenuto risultati importanti in città come Venezia e Reggio Calabria, si attesta complessivamente al 44,8%. Il campo largo arriva invece al 44,9%, con un vantaggio minimo, pari allo 0,1%, che conferma l’equilibrio tra i due blocchi.

Il dato politico più significativo riguarda però Roberto Vannacci. Futuro Nazionale cresce dello 0,4% e arriva al 4%. Secondo la lettura della Supermedia, la nuova formazione potrebbe avere intercettato parte dei consensi persi dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle, entrambi in calo dello 0,3%.

Fratelli d’Italia resta primo partito, la Lega arretra ancora

Nel centrodestra, Fratelli d’Italia rimane saldamente il primo partito del Paese. La formazione guidata dalla Meloni si conferma al 28,4%, senza variazioni rispetto alla precedente rilevazione. Il voto amministrativo non sembra quindi avere inciso sul consenso nazionale del partito della presidente del Consiglio.

Stabile anche Forza Italia, che resta all’8,2%. Il partito di Antonio Tajani mantiene la propria posizione all’interno della coalizione, mentre la Lega scende al 7%, perdendo tre decimi. Un lieve incremento viene registrato da Noi Moderati, che passa dall’1,2% all’1,3%.

Nel complesso, la maggioranza si ferma al 44,8%. Il dato resta competitivo, ma conferma anche il peso crescente delle formazioni esterne o laterali rispetto al perimetro tradizionale del centrodestra. In questo senso, il 4% di Futuro Nazionale diventa un numero politicamente rilevante, soprattutto se proiettato in uno scenario di alleanza.

Il campo largo supera di poco il centrodestra, ma il M5S perde terreno

Nel campo progressista, il Partito democratico della Schlein cresce dello 0,2% e raggiunge il 22,2%. Il Pd resta così il secondo partito italiano, distante poco più di sei punti da Fratelli d’Italia. La crescita dem, tuttavia, non basta da sola a modificare in modo netto il quadro nazionale.

Il Movimento 5 Stelle arretra dal 12,6% al 12,3% e registra il calo più evidente nell’area progressista. Alleanza Verdi Sinistra guadagna invece un decimale e arriva al 6,5%, mentre +Europa scende all’1,4%. Restano stabili Azione al 3% e Italia Viva al 2,5%.

Lo scenario delle alleanze resta il punto decisivo. Considerando le coalizioni del 2022, il centrodestra è al 44,8%, il centrosinistra di allora al 30,1% e il terzo polo al 5,6%. Nel quadro attuale, invece, il campo largo arriva al 44,9% e supera di un soffio la maggioranza.

Il peso dei possibili accordi diventa quindi centrale. Un’intesa tra centrodestra e Futuro Nazionale porterebbe l’area al 48,8%. Un accordo tra campo largo e Azione spingerebbe invece i progressisti al 47,9%. Numeri che, nella fotografia attuale dei sondaggi, rendono Roberto Vannacci e Carlo Calenda due figure decisive nella costruzione dei futuri equilibri politici.