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Commissione Covid, caos alla Camera FdI durissima con Conte: “Si dimetta e si sottoponga ad audizione”, M5s, “Ci vediamo in Tribunale”

Commissione Covid al centro dello scontro alla Camera: seduta sospesa dopo la lite tra Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle.

La seduta della Camera è stata sospesa per alcuni minuti dopo un duro scontro tra i deputati di Fratelli d’Italia e quelli del Movimento 5 Stelle sulla gestione dei lavori della Commissione Covid. Al centro del confronto è finito ancora una volta Giuseppe Conte, leader del M5S ed ex presidente del Consiglio, chiamato in causa dalla deputata di FdI Alice Buonguerrieri, che ha chiesto un passo indietro dal ruolo di componente della commissione e una sua audizione.

Commissione Covid, la richiesta di Buonguerrieri a Conte

La tensione è salita durante il confronto in Aula, quando la Buonguerrieri è tornata ad attaccare politicamente Conte sul lavoro della Commissione parlamentare di inchiesta sul Covid. La deputata di Fratelli d’Italia ha rivolto all’ex premier una richiesta netta: “Si dimetta da componente della commissione e si sottoponga ad audizione”.

Una frase che ha riaperto lo scontro tra maggioranza e opposizione su un organismo già da giorni al centro di forti contrapposizioni. Per FdI, la commissione deve proseguire il lavoro di verifica sulla gestione dell’emergenza sanitaria. Per il Movimento 5 Stelle, invece, l’impostazione dei lavori avrebbe assunto una direzione politica contro l’ex presidente del Consiglio.

La replica del M5S è arrivata con Alfonso Colucci, che ha contestato duramente la legittimità della commissione e la gestione dei suoi lavori. “Non abbiamo, questa commissione è completamente delegittimata, è un’offesa alla Repubblica. Avete paura di Giuseppe Conte e del Movimento”, ha dichiarato in Aula.

Urla e sospensione della seduta alla Camera

Le parole di Colucci hanno provocato la reazione dei deputati di Fratelli d’Italia. In Aula sono partiti urla, proteste e accuse incrociate, fino alla decisione di sospendere temporaneamente i lavori. La seduta è stata interrotta per alcuni minuti, prima della successiva ripresa.

Dopo la sospensione, Gian Antonio Girelli, deputato del Partito Democratico, è intervenuto ricordando la lettera inviata dalle opposizioni ai presidenti di Camera e Senato. Nella comunicazione, le opposizioni hanno sollecitato una risposta nel merito sulla gestione della commissione e sulle contestazioni sollevate nei giorni precedenti.

Lo scontro politico non riguarda soltanto il metodo dei lavori, ma anche il ruolo di Conte all’interno della commissione e il modo in cui la maggioranza sta portando avanti l’esame della gestione dell’emergenza sanitaria. La contrapposizione tra FdI e M5S si è così trasferita direttamente nell’Aula di Montecitorio, con un livello di tensione tale da imporre una pausa dei lavori parlamentari.

Conte annuncia azioni legali contro Fratelli d’Italia

Il clima si era già irrigidito nella serata precedente, quando Giuseppe Conte, ospite a DiMartedì, aveva annunciato la volontà di reagire in sede giudiziaria alle accuse ricevute. L’ex premier ha parlato di dichiarazioni che considera lesive della propria reputazione.

“Queste sono diffamazioni, le ho subite sino adesso in omaggio alla libertà di stampa. Non ho mai reagito. Oggi però ho dichiarato che chi continua a scrivere quelle cose ne risponderà in giudizio. Non c’è altra via. Però posso dire una cosa: qui parliamo ormai degli esponenti di Fratelli d’Italia che hanno occupato la Commissione Covid e la stanno usando strumentalmente in modo inverecondo e vergognoso. Dico solo una cosa, però, agli esponenti di Fratelli d’Italia: siccome, come è notorio, c’è l’immunità parlamentare dietro cui si nascondono, rinuncino all’immunità loro che sono leoni, leonesse. Loro che hanno il senso dell’onore, il coraggio… e ci vediamo in tribunale”.

Le parole di Conte hanno ulteriormente alimentato lo scontro istituzionale e politico sulla Commissione Covid. Da una parte Fratelli d’Italia insiste sulla necessità di procedere con le audizioni e gli accertamenti; dall’altra il Movimento 5 Stelle denuncia un uso politico della commissione e difende la posizione del proprio leader. La sospensione della seduta alla Camera conferma quanto il tema resti uno dei punti più delicati del confronto parlamentare.