Gene Gnocchi critica il Grande Fratello e difende Simona Ventura: per lui il reality è una scommessa persa.
Gene Gnocchi duro sul Grande Fratello di Simona Ventura
Gene Gnocchi ha scelto parole nette per commentare la partecipazione di Simona Ventura al Grande Fratello. Il comico e conduttore, legato alla Ventura da un lungo rapporto professionale e personale, ha spiegato di avere provato dispiacere nel vedere l’amica alla guida del reality di Mediaset, dopo anni di programmi costruiti su linguaggi televisivi molto diversi.
I due hanno lavorato insieme in trasmissioni importanti come Quelli che il calcio, L’Isola dei Famosi e, più di recente, Citofonare Rai2. Proprio per questo, il giudizio di Gnocchi pesa più di una semplice critica televisiva: arriva da una persona che conosce bene la Ventura, ne riconosce il talento e considera la sua scelta un passaggio poco adatto al suo percorso.
Intervistato da FanPage, Gene Gnocchi ha confermato quanto aveva già dichiarato al critico televisivo Riccardo Bocca, spiegando che la conduzione del Grande Fratello gli ha lasciato amarezza. “Sono convinto che Simona Ventura sia un animale televisivo, abbiamo lavorato insieme per anni e mi sono reso conto di quanto è brava”, ha detto.
Poi la frase più dura: “Ma il Grande Fratello era una scommessa persa in partenza, non era neanche Vip ma di persone normali. Lei si butta perché è generosa. Quando abbiamo preso l’eredità di Fazio a Quelli che il calcio non era semplice ma l’ha portato avanti alla grande e mi ha dato fiducia dicendomi di fare solo quello che mi sentivo di fare. Un attestato di grande stima. Vederla in quelle baracconate mi intristisce“.
La critica alla tv dei reality e degli opinionisti
Il giudizio di Gene Gnocchi non riguarda soltanto Simona Ventura. La sua riflessione si allarga alla televisione contemporanea, che secondo lui avrebbe perso coraggio, spazio creativo e capacità di rischiare. Il problema, nella sua lettura, è l’appiattimento dei palinsesti su reality, commentatori e personaggi chiamati a parlare di qualsiasi tema.
“La paura di rischiare non permette più di avere dei programmi diversi. È tutto è basato sui reality e assistiamo al trionfo dell’uomo comune. Intorno è tutto un brulicare di opinionisti, che per me è un cancro della televisione. L’ultima proposta che ho fatto è allestire una scuola per opinionismo, perché se non sei un opinionista oggi non ti vuole nessuno“.
Una posizione durissima, che fotografa il malessere di una parte della vecchia guardia televisiva davanti a una programmazione sempre più centrata su format già collaudati. Per Gnocchi, il Grande Fratello rappresenta proprio questa deriva: un programma fondato sulla centralità di persone comuni, circondate da commentatori e dinamiche pensate per alimentare discussioni continue.
La sua critica, però, non cancella la stima per la Ventura. Al contrario, la rafforza. Gnocchi considera la conduttrice una professionista capace di reggere format complessi, come accadde con Quelli che il calcio dopo l’era di Fabio Fazio. Per questo il suo passaggio al reality viene letto come un’occasione sprecata, più che come una semplice scelta di carriera.
Selvaggia Lucarelli e il mestiere dell’opinionista
Nel ragionamento di Gene Gnocchi entra anche Selvaggia Lucarelli, indicata come esempio di come il ruolo dell’opinionista sia diventato un vero mestiere televisivo. Il riferimento è alla sua presenza a Ballando con le Stelle, dove la Lucarelli ha costruito negli anni una figura riconoscibile, spesso al centro del confronto pubblico.
“L’emblema è Selvaggia Lucarelli opinionista di Ballando con le Stelle, ha dimostrato che è un mestiere vero e proprio. A cascata sono arrivati persino gli opinionisti di Temptation Island, ma ti rendi conto? Ci sono poi quelli a tempo, come il virologo, quelli a tempo pieno sulla politica e gli ultimi, che fanno un po’ impressione, sulla cronaca nera. Se mi chiedessero un’opinione su Garlasco non riuscirei a darla entrando in un consesso dove è pieno di personaggi perché hanno un’opinione. L’opinionismo è una malattia della tv. Invece dovrebbe farla chi conosce la tv e sviluppa delle idee, anche nuove“.
Il discorso di Gnocchi mette quindi insieme il caso della Ventura, la crisi dei format televisivi e la crescita degli opinionisti in ogni settore. Il punto centrale resta la mancanza di sperimentazione, con una televisione che secondo lui preferisce affidarsi a meccanismi già noti invece di costruire programmi nuovi.
Le parole su Simona Ventura aprono inevitabilmente una polemica, perché arrivano da un collega e amico storico. Gene Gnocchi non mette in discussione il talento della conduttrice, ma critica la cornice scelta per valorizzarlo. Il suo giudizio resta legato al Grande Fratello, ai reality e al modello televisivo che oggi domina una parte importante del piccolo schermo.