De Luca duro su G7, Nato e Trump: “Il mondo è nelle mani di questi cialtroni”

Vincenzo De Luca critica i summit internazionali, attacca la Nato, denuncia il caso Venezuela e affonda su Donald Trump.

Vincenzo De Luca torna ad attaccare la politica internazionale con parole durissime. Nella sua consueta diretta Facebook, il sindaco di Salerno ha criticato i vertici tra leader occidentali, definendo le riunioni del G7, del G8 e dei summit globali come momenti inutili e inconcludenti. Il suo intervento è partito dalla solidarietà al Venezuela, colpito dal doppio terremoto del 24 giugno 2026, per poi trasformarsi in una denuncia contro gli Stati Uniti, la Nato, Mark Rutte e Donald Trump, accusati di rappresentare il fallimento della politica internazionale contemporanea.

De Luca contro G7 e summit internazionali

L’affondo di Vincenzo De Luca parte da una valutazione generale sullo stato delle democrazie occidentali. Il sindaco di Salerno descrive i grandi incontri internazionali come una rappresentazione plastica della debolezza politica attuale, incapace, a suo giudizio, di produrre decisioni concrete.

“Quando vedo queste immagini del G7, del G8, di summit internazionali, ho l’immagine esatta di come è ridotta la democrazia in Occidente: i paesi democratici sono diventati ormai dei chiacchierifici. Queste riunioni internazionali sono patetiche, inconcludenti, tempo perso“.

Parole che fissano subito il tono dell’intervento: una critica frontale al funzionamento delle sedi multilaterali e al ruolo dei leader occidentali. Secondo De Luca, il problema non riguarda soltanto l’efficacia dei vertici, ma la qualità complessiva della classe dirigente internazionale, descritta come incapace di affrontare crisi geopolitiche, emergenze umanitarie e tensioni globali con strumenti adeguati.

Venezuela, terremoto e accusa agli Stati Uniti

Prima di entrare nel merito delle polemiche internazionali, De Luca ha espresso solidarietà al popolo del Venezuela, colpito dal doppio terremoto del 24 giugno 2026, che ha provocato centinaia di morti, migliaia di feriti e decine di migliaia di dispersi, con danni gravissimi soprattutto a Caracas e La Guaira.

Il sindaco ha richiamato anche i legami storici tra Italia e Venezuela, ricordando la presenza di molti cittadini di origine italiana nel Paese sudamericano.

“Abbiamo centinaia di migliaia di italiani che vivono in Venezuela, italiani di seconda generazione. Il Venezuela è stato uno dei paesi che ha accolto nel dopoguerra più emigranti italiani, meridionali soprattutto“.

Da qui l’appello alla solidarietà internazionale e italiana. Ma il passaggio si è rapidamente trasformato in una durissima accusa agli Stati Uniti, chiamati in causa per la vicenda di Nicolás Maduro, catturato dalle forze americane il 3 gennaio 2026 e ancora detenuto.

“Maduro è ancora detenuto negli Stati Uniti d’America nell’indifferenza generale – denuncia il politico – Banditismo per poter sequestrare le risorse petrolifere del Venezuela che oggi sono gestite totalmente dagli Stati Uniti d’America. Una vergogna senza limiti“.

Nato, Rutte e Trump nel mirino di De Luca

La parte più aspra dell’intervento riguarda la Nato e il suo segretario generale Mark Rutte. De Luca cita un’intervista a Fox News, nella quale Rutte avrebbe affermato che 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per sostenere l’operazione contro l’Iran, creando imbarazzo al governo italiano, che aveva escluso un coinvolgimento operativo diretto.

“Giorni fa mi ero permesso di dire che gli ultimi due segretari della Nato sono un distillato di imbecillità politica – attacca De Luca – Non ho neanche fatto in tempo ad esprimere questo giudizio entusiastico che Rutte si è esibito in un ulteriore colpo di teatro. Veramente non ci sono parole per definire il livello di dilettantismo, di stupidità, di inconcludenza, di incapacità, di tutta una serie di figure che si muovono sul piano internazionale”.

Poi arriva l’attacco a Donald Trump, descritto come simbolo di una politica fatta di esposizione continua e scarsa concretezza.

“Mi domando, verificando la fatica che bisogna fare anche per gestire un Comune: quando lavorano questi signori? Il più grande sfaccendato che abbiamo oggi nel mondo è Trump. Ma è possibile che questo signore debba fare una conferenza a stampa ogni mattina con i giornalisti accovacciati per terra?”.

La chiusura è ancora più dura e sintetizza il giudizio di De Luca sul quadro internazionale: “Siamo arrivati a un livello di plebeismo, di cafoneria, di volgarità e quel che è peggio, di assoluta inutilità e inconcludenza che davvero fa venire i brividi. Il mondo è nelle mani di questi cialtroni. Non valeva pena neanche di spendere parole per commentare questo panorama di politica politicante ed inconcludenza”.

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