Scontro Paita-Rinaldi sul Quirinale: “Arroganti”, “Non siamo all’asilo nido senile”

Raffaella Paita e Antonio Rinaldi si scontrano a Omnibus sulla scelta del presidente della Repubblica e sul peso della destra.

Scontro acceso a Omnibus, su La7, tra la senatrice di Italia Viva Raffaella Paita e Antonio Rinaldi, ex europarlamentare della Lega e oggi esponente di Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci. Il confronto è nato durante una discussione sul futuro del campo progressista e sulla prossima elezione del presidente della Repubblica, tema che ha subito alzato i toni tra i due ospiti. Al centro del botta e risposta, il ruolo della destra nella scelta del capo dello Stato e il rischio, evocato da Paita, che l’elezione possa finire nelle mani di forze politiche legate a posizioni considerate troppo radicali.

Raffaella Paita e Antonio Rinaldi, lo scontro sul Quirinale

La scintilla è partita da una domanda della conduttrice Gaia Tortora alla senatrice renziana sullo stato del campo progressista. Raffaella Paita ha rivendicato il ruolo politico di Matteo Renzi, ricordando la sua esperienza a Palazzo Chigi e il contributo dato all’elezione di Sergio Mattarella al Quirinale.

La senatrice di Italia Viva ha affermato: “Renzi non solo è stato un presidente del consiglio che ha fatto delle cose importanti per il paese, alcune delle quali sono ancora adesso una delle leve per la crescita, ma è anche quello che ha portato Mattarella al ruolo di presidente della Repubblica. Ed è proprio questo lo snodo”. Poi ha aggiunto: “Chiunque voglia consegnare la scelta del presidente della Repubblica nelle mani di questa destra dimostra un’irresponsabilità”.

Parole che hanno provocato la reazione immediata di Antonio Rinaldi. L’esponente di Futuro Nazionale ha contestato l’idea che la sinistra possa considerare propria la scelta del capo dello Stato, richiamando il principio dell’alternanza democratica.

Il botta e risposta tra Paita e Rinaldi

Rinaldi ha replicato con toni duri: “Ma lei ci sta dicendo che è una prerogativa della sinistra eleggere il presidente della Repubblica? Guardi una democrazia funziona quando c’è anche un’alternanza. E sarebbe anche ora che la destra possa eleggere un presidente della Repubblica, altrettanto valido come Mattarella. Voi non avete l’esclusività di eleggere il presidente della Repubblica, ce l’abbiamo pure noi della destra”.

La risposta di Paita ha spostato il confronto sul terreno politico più sensibile, quello delle posizioni espresse da alcune aree della destra. La senatrice ha detto: “Una scelta fatta da chi vuole solo la remigrazione è rischiosa. Sono convinta che ci sia la necessità di una scelta il più possibile ampia perché far scegliere il presidente della Repubblica solo a quelli che vogliono la remigrazione è una cosa da evitare in questo Paese. Glielo dico in faccia, chiaro Rinaldi?”.

A quel punto Rinaldi ha ribattuto richiamando il voto degli elettori: “Meno male che ci sono anche i cittadini italiani che votano, non si preoccupi”. La discussione, già tesa, è proseguita con un ulteriore scambio diretto tra i due.

La frase finale e la tensione in studio

Nel finale del confronto, Raffaella Paita ha ribadito la propria posizione sulla necessità di impedire che la scelta del prossimo presidente della Repubblica sia affidata soltanto alla maggioranza di destra. “Aspettiamo, vediamo chi perde la faccia tra voi e me”, ha detto la senatrice. Poi ha aggiunto: “Io spero che non lo scegliate solo voi e lavorerò perché non lo scegliate solo voi”.

Antonio Rinaldi ha commentato con una sola parola: “Arroganti”. La replica di Paita è stata immediata: “Non siamo all’asilo nido senile Rinaldi”. L’ex europarlamentare ha chiuso il botta e risposta con una battuta: “Vedo che lei è esperta”.

Lo scontro a Omnibus ha mostrato ancora una volta quanto il tema del Quirinale sia già entrato nel confronto politico tra maggioranza e opposizioni. Per Italia Viva, la partita deve restare il più possibile larga e condivisa. Per Futuro Nazionale e per l’area di destra, invece, l’elezione del capo dello Stato non può essere considerata una prerogativa del centrosinistra.

Lascia un commento