Elisabetta Gregoraci: “Ritocco le mie foto perchè sono un’insicura”

Elisabetta Gregoraci ammette il fotoritocco sui social e racconta fragilità, gravidanza e rapporto con la vecchiaia.

La confessione è arrivata senza giri di parole, davanti a un tema che riguarda molte donne esposte ogni giorno al giudizio degli altri. Elisabetta Gregoraci, ospite dell’evento Terrazza Fab!, ha parlato apertamente del suo rapporto con l’immagine, con i social e con il fotoritocco, rispondendo alle critiche ricevute negli ultimi anni per l’uso di filtri e applicazioni di editing. La conduttrice e showgirl ha ammesso di modificare alcune foto prima della pubblicazione, spiegando però che dietro quel gesto non c’è il desiderio di apparire diversa, ma una forma di insicurezza personale.

Elisabetta Gregoraci e il fotoritocco sui social

Elisabetta Gregoraci ha scelto di affrontare direttamente una delle accuse che le vengono rivolte più spesso: l’utilizzo di app e filtri per migliorare le immagini pubblicate sui social. La showgirl non ha negato questa abitudine, ma l’ha ricondotta a una fragilità comune, soprattutto in un contesto in cui l’apparenza viene continuamente osservata e commentata.

“Tutti mi dicono di non farlo, che non ne ho bisogno e che sono più bella dal vivo”, ha raccontato la Gregoraci. Poi ha aggiunto: “È una mia insicurezza: mi tolgo il brufoletto, ma non è che mi stravolgo. Magari mi miglioro la pelle del viso. Ultimamente comunque sto cercando di usarlo meno”.

La conduttrice ha quindi spiegato che il fotoritocco, nel suo caso, non nasce dalla volontà di trasformarsi, ma dal tentativo di correggere piccoli segni della quotidianità. Un brufolo, la pelle meno luminosa, un dettaglio che non convince: elementi normali, che però diventano più pesanti quando si vive sotto una costante esposizione pubblica.

La Gregoraci ha anche sottolineato la pressione che molte donne sentono quando devono apparire in pubblico. “Noi donne non stiamo sempre bene: siamo gonfie, abbiamo la pelle più rovinata, il ciclo, le occhiaie. Ma quando sei a un evento devi comunque essere perfetta”. Una frase che riporta il discorso oltre il caso personale, toccando il rapporto tra immagine femminile, aspettative estetiche e giudizio esterno.

Il corpo, la gravidanza e la bilancia

Nel corso dell’incontro, Elisabetta Gregoraci ha parlato anche del proprio rapporto con il corpo. Da anni associata al mondo della moda, della televisione e dello spettacolo, la showgirl ha spiegato che la sua forma fisica non dipende da regimi estremi, ma da una predisposizione naturale e da un passato sportivo. La Gregoraci, infatti, è cintura nera di karate, disciplina praticata prima del successo televisivo.

Il tema del corpo è emerso anche attraverso il ricordo della gravidanza di Nathan Falco, il figlio avuto dall’ex marito Flavio Briatore. La conduttrice ha raccontato quel periodo con serenità, spiegando di non aver vissuto l’aumento di peso come un problema da controllare in modo ossessivo.

“In gravidanza ho preso 26 chili, l’ultimo mese non mi sono nemmeno pesata perché volevo solo godermi quel momento”, ha dichiarato. Un racconto che mostra un rapporto più morbido con la bilancia e con i cambiamenti fisici, almeno in una fase della vita vissuta come profondamente importante.

La Gregoraci ha quindi alternato il tema dell’immagine pubblica a quello dell’esperienza personale, distinguendo tra le pressioni legate alla visibilità e il desiderio di vivere alcune fasi senza trasformarle in una continua verifica estetica. Anche questo passaggio contribuisce a spiegare il senso della sua confessione: la cura dell’immagine resta parte del suo lavoro, ma non cancella dubbi, fragilità e momenti di maggiore vulnerabilità.

La vecchiaia e il ricordo della madre

Il momento più intimo dell’intervento di Elisabetta Gregoraci è arrivato quando la conduttrice ha parlato del tempo che passa. Per chi lavora con la propria immagine, la vecchiaia viene spesso raccontata come una paura o come qualcosa da allontanare il più possibile. La Gregoraci, invece, ha scelto una prospettiva diversa, legata alla sua storia familiare e al ricordo della madre Melina, scomparsa prematuramente dopo una malattia.

“Mi chiedono spesso come farò con la vecchiaia e io rispondo sempre: viva Dio! Non vedo l’ora di invecchiare. Mia madre si è ammalata presto e non ha potuto vivere questa fase della vita. Io spero di poterla sperimentare su di me, di stare bene. Le rughe non importano”.

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