Vannacci lancia la “tre giorni dei futuristi”: nuoto, corsa e bici, “Più sport e meno Gay Pride”

Roberto Vannacci porta Futuro Nazionale a Sanremo tra nuoto, corsa e bici: l’iniziativa accende lo scontro sul linguaggio politico usato.

Roberto Vannacci chiama a raccolta i sostenitori di Futuro Nazionale a Sanremo per una tre giorni costruita tra sport, mobilitazione politica e richiami simbolici destinati a far discutere. L’appuntamento è fissato da venerdì 10 luglio nella città ligure, con prove di nuoto, corsa campestre e ciclismo, presentate come un’occasione per “temprare” mente e corpo. L’iniziativa arriva mentre il movimento guidato dall’eurodeputato prova a strutturarsi sul territorio, con nuove nomine regionali e un radicamento particolarmente visibile anche in Liguria, dove alcuni amministratori locali hanno già lasciato la Lega per avvicinarsi al progetto politico del generale.

Vannacci porta Futuro Nazionale a Sanremo tra sport e politica

La comunicazione scelta da Roberto Vannacci non lascia molto spazio all’ambiguità: “Ci vediamo venerdì a Sanremo per temprarci”. Il messaggio lanciato sui suoi canali social accompagna la presentazione della cosiddetta “tre giorni dei futuristi”, un evento che intreccia esercizio fisico, militanza e linguaggio identitario.

Il programma ruota attorno a tre discipline: nuoto, corsa campestre e ciclismo. Nella locandina dell’iniziativa, prevista al lido La Fontana, ogni prova viene caricata di un significato politico e simbolico. Il nuoto viene descritto come il momento in cui “la mente domina l’acqua”; la corsa campestre diventa il terreno della “determinazione oltre l’ostacolo della distanza, come il cuore futurista”; il ciclismo viene presentato con una formula ancora più esplicita: “pedalando controvento riuniamo una nazione”.

Il riferimento al futurismo e a Tommaso Marinetti entra così nella cornice politica dell’evento. Non si tratta soltanto di una manifestazione sportiva, ma di una tappa di costruzione identitaria per Futuro Nazionale, il soggetto politico con cui Vannacci sta cercando di dare forma autonoma alla propria area di consenso dopo la rottura del suo percorso interno alla Lega.

Lo slogan “mens sana in corpore sano” e la frase contro il Gay Pride

A rendere più forte la polemica è lo slogan scelto per il lancio dell’iniziativa: “mens sana in corpore sano”, accompagnato dalla postilla “Senza compromessi”. Vannacci collega il tema della salute fisica alla politica, sostenendo che “lo sport è salute. La salute è vita e chi è in salute pesa di meno sul servizio sanitario nazionale ed è psicologicamente più stabile”.

Nel ragionamento del generale, l’attività fisica diventa anche una misura della leadership pubblica. “La politica è leadership ed esempio”, scrive Vannacci, prima di aggiungere una frase destinata a provocare nuove contestazioni: “I politici dovrebbero dare l’esempio anche nello sport… invece di ballare sui carri del Gay Pride”.

Il riferimento al Gay Pride inserisce l’iniziativa dentro uno dei terreni più sensibili del confronto politico, quello dei diritti civili e della rappresentazione pubblica delle differenze. La frase è stata letta dai critici come un attacco ideologico, mentre per l’area vicina a Vannacci rientra nella costruzione di un’immagine politica fondata su disciplina, identità nazionale e contrapposizione ai linguaggi della sinistra.

Il generale rilancia anche una proposta provocatoria: estendere le prove fisiche ai politici dell’intero arco costituzionale. Poi aggiunge, con tono ironico: “D’altra parte anche per fare politica ci vuole un fisico bestiale”. La battuta serve a presentare il messaggio in forma leggera, ma il contenuto politico resta evidente: per Vannacci, chi rappresenta le istituzioni dovrebbe incarnare anche un modello di efficienza fisica e tenuta personale.

Futuro Nazionale si struttura mentre cresce la competizione con la Lega

L’appuntamento di Sanremo arriva in una fase delicata per gli equilibri del centrodestra. I sondaggi continuano a segnalare una crescita del consenso attorno a Roberto Vannacci, con un effetto diretto soprattutto sull’area della Lega di Matteo Salvini. Il generale, eletto al Parlamento europeo, sta trasformando la propria esposizione pubblica in un progetto organizzato, capace di attrarre militanti, amministratori locali e dirigenti territoriali.

Nelle stesse ore, Futuro Nazionale ha nominato diversi dirigenti regionali e responsabili dell’organizzazione politica. È un passaggio importante perché indica il tentativo di andare oltre la dimensione personale del leader e costruire una struttura stabile, con referenti nei territori e un’agenda politica riconoscibile.

La Liguria e in particolare la provincia di Imperia diventano in questo quadro un laboratorio significativo. Oltre alla tappa sportiva di Sanremo, è prevista anche la presentazione del libro di Vannacci a Riva Ligure mercoledì 8 luglio, seguita da una cena con i sostenitori venerdì 10 luglio a Imperia. La scelta di concentrare più appuntamenti nello stesso territorio segnala la volontà di consolidare i comitati locali e trasformare la mobilitazione in presenza politica organizzata.

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