Il 14enne di Tavullia è morto a Pesaro dopo il malore in mare e sei giorni trascorsi in rianimazione.
Il suo cuore ha smesso di battere dopo sei giorni di attesa, cure intensive e speranze rimaste appese a condizioni considerate gravissime fin dai primi soccorsi. Il ragazzo di 14 anni, recuperato in mare davanti alla spiaggia libera di Sottomonte, a Pesaro, è morto martedì 14 luglio senza aver mai ripreso conoscenza.
L’adolescente, residente a Tavullia, era stato colpito da un improvviso malore mercoledì 8 luglio mentre si trovava in acqua insieme a un amico. I soccorsi erano scattati immediatamente. Il giovane era stato riportato a riva, rianimato e trasferito d’urgenza all’ospedale di Pesaro, dove era stato ricoverato nel reparto di rianimazione con prognosi riservata.
Nonostante l’intervento dei sanitari e i tentativi compiuti durante i giorni successivi, il quadro clinico non è migliorato. Nelle ultime ore le sue condizioni sono precipitate, fino alla dichiarazione del decesso.
Malore in mare a Pesaro, l’allarme lanciato dall’amico
Il dramma si era consumato nel primo pomeriggio di mercoledì 8 luglio. Il 14enne aveva raggiunto la spiaggia di Pesaro insieme ai familiari e a un coetaneo per trascorrere alcune ore al mare.
I due ragazzi stavano nuotando nel tratto di acqua vicino agli scogli, a poca distanza dalla riva, quando l’adolescente si è sentito male improvvisamente. Secondo la ricostruzione, avrebbe perso conoscenza mentre cercava di restare aggrappato alle rocce per evitare di finire sott’acqua.
A comprendere la gravità della situazione è stato l’amico, che ha immediatamente richiamato l’attenzione delle persone presenti sulla spiaggia. L’allarme ha raggiunto i bagnini degli stabilimenti balneari vicini, intervenuti rapidamente nel tratto di mare davanti alla spiaggia libera di Sottomonte.
I soccorritori sono riusciti a raggiungere il ragazzo e a riportarlo sulla battigia prima che l’annegamento diventasse irreversibile. Una volta a terra, sono iniziate le manovre di rianimazione. È stato utilizzato anche il defibrillatore disponibile in una delle strutture balneari della zona.
La corsa in ospedale e il ricovero in rianimazione
Le operazioni di soccorso sono proseguite con l’arrivo del personale del 118. I sanitari hanno continuato a rianimare il giovane e ne hanno disposto il trasferimento in codice di massima urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Pesaro.
Il 14enne è stato intubato e successivamente ricoverato nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni sono apparse subito estremamente critiche. La prognosi è rimasta riservata e, per quasi una settimana, familiari e amici hanno atteso possibili segnali di ripresa.
Le manovre effettuate sulla spiaggia avevano permesso di mantenere in vita l’adolescente e di affidarlo alle cure ospedaliere. Il lungo ricovero, tuttavia, non ha portato al miglioramento sperato. Il ragazzo non avrebbe mai ripreso conoscenza dopo il malore avvenuto in acqua.
Martedì 14 luglio la situazione clinica è peggiorata definitivamente. I medici, dopo aver constatato l’assenza di ulteriori possibilità di recupero, ne hanno dichiarato la morte. La notizia ha colpito profondamente le comunità di Tavullia e Pesaro, rimaste in attesa di aggiornamenti per sei giorni.
Gli accertamenti sulle cause del malore improvviso
Resta ora da chiarire che cosa abbia provocato il malore mentre il 14enne stava nuotando. Gli accertamenti dovranno stabilire se il giovane sia stato colpito da un problema fisico improvviso e se la successiva permanenza sott’acqua abbia aggravato le conseguenze sul suo organismo.
Gli elementi raccolti indicano che il ragazzo si trovava vicino agli scogli e non lontano dalla riva. La rapidità dell’amico nel chiedere aiuto e l’intervento dei bagnini hanno consentito di recuperarlo e avviare tempestivamente la rianimazione.
