Pestaggio in un b&b di Trastevere, arrestati tre vincitori di Area Sanremo

Tre vincitori di Area Sanremo 2025 ai domiciliari per il pestaggio di un giovane in un b&b di Roma.

La porta della stanza sarebbe stata chiusa dall’interno, lasciando la vittima senza alcuna possibilità di fuga. Da quel momento, secondo l’accusa, sarebbe iniziata un’aggressione durata quasi due ore, tra pugni, calci, insulti e umiliazioni.

Tre giovani vincitori della competizione musicale Area Sanremo 2025 sono stati posti agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta su quanto avvenuto nell’ottobre dello scorso anno in un bed and breakfast di Roma. Un quarto ragazzo risulta indagato.

Le accuse contestate a vario titolo sono sequestro di persona e rapina aggravata. Al centro dell’indagine c’è il pestaggio di un giovane, che sarebbe stato attirato con un pretesto all’interno di una struttura ricettiva situata in vicolo del Bologna, nel quartiere Trastevere.

Il movente, stando alla ricostruzione investigativa, sarebbe legato a una donna contesa. Le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nel corso del procedimento e valgono le garanzie previste dalla presunzione di innocenza.

Area Sanremo, il giovane attirato nella stanza con un pretesto

Secondo quanto ricostruito nel provvedimento cautelare, la vittima sarebbe stata convinta da una delle persone coinvolte a entrare in una camera del bed and breakfast. Una volta dentro, sarebbe stata costretta o comunque indotta a registrare un messaggio vocale.

L’audio sarebbe stato inviato immediatamente al fidanzato della donna al centro della vicenda. Poco dopo, tre giovani avrebbero raggiunto la stanza e fatto irruzione al suo interno.

La porta sarebbe stata quindi bloccata con il chiavistello, impedendo al ragazzo di uscire. Da quel momento sarebbe cominciato il pestaggio contestato dagli inquirenti.

L’aggressione avrebbe avuto origine da contrasti di natura sentimentale. La presenza dei giovani legati ad Area Sanremo 2025 ha dato particolare rilevanza pubblica alla vicenda, considerando che la competizione musicale rappresenta uno dei percorsi collegati all’accesso al Festival.

Il coinvolgimento nel concorso, tuttavia, non ha alcun rapporto diretto con i fatti contestati, che sarebbero avvenuti in un contesto privato e diversi mesi dopo la partecipazione alla manifestazione.

Il pestaggio nel b&b di Roma tra calci, pugni e umiliazioni

La parte più grave della ricostruzione riguarda quanto sarebbe accaduto all’interno della camera. Per circa due ore, il giovane sarebbe stato colpito ripetutamente con calci e pugni.

Gli aggressori avrebbero utilizzato anche una collana a catena per infliggere altri colpi. La violenza fisica sarebbe stata accompagnata da insulti e comportamenti diretti a umiliare la vittima.

Secondo l’accusa, al ragazzo sarebbe stata versata addosso della birra. Subito dopo, sarebbe stato obbligato a pulire il pavimento della stanza mentre gli altri continuavano a impedirgli di allontanarsi.

Gli indagati si sarebbero inoltre impossessati del suo telefono cellulare, esaminandone il contenuto. Un particolare che gli investigatori ritengono rilevante per ricostruire il movente e i rapporti tra le persone coinvolte.

La vittima sarebbe rimasta per tutto il tempo sotto il controllo del gruppo, senza riuscire a chiedere aiuto. La durata dell’aggressione e l’impossibilità di lasciare la camera sono gli elementi alla base della contestazione di sequestro di persona.

La fuga dalla stanza e i 15 euro sottratti alla vittima

Al termine del pestaggio, i giovani si sarebbero impossessati anche dei 15 euro che la vittima aveva con sé. Da questo episodio deriva la contestazione di rapina aggravata formulata nell’ambito dell’inchiesta.

Il ragazzo sarebbe riuscito a fuggire soltanto dopo circa due ore. Approfittando di un momento di disattenzione dei suoi presunti aggressori, avrebbe forzato la porta della stanza e sarebbe uscito dal bed and breakfast.

La successiva attività investigativa ha portato all’identificazione delle persone ritenute coinvolte. Per tre dei giovani è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, mentre una quarta persona risulta indagata nella stessa vicenda.

Gli investigatori stanno ricostruendo nel dettaglio i ruoli ricoperti da ciascuno durante l’aggressione, dall’arrivo della vittima nella struttura fino alla sua fuga. Il procedimento dovrà ora chiarire la posizione dei quattro giovani e verificare la fondatezza delle accuse formulate nei loro confronti.

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