Scontro in aula FdI-Lega, Zaffini a Centinaio: “Ti pieghi alle opposizioni”, la replica “Come ti permetti”

Scontro Zaffini-Centinaio durante il voto sull’autonomia differenziata: accuse pesanti, urla e seduta sospesa tra due alleati del centrodestra.

Una frase offensiva rivolta a chi presiedeva la seduta ha scatenato un durissimo scontro nell’Aula del Senato. Durante le votazioni sulle quattro pre-intese previste dalla legge sull’autonomia differenziata, il senatore di Fratelli d’Italia Francesco Zaffini ha attaccato il leghista Gian Marco Centinaio, accusandolo di concedere troppo spazio alle opposizioni.

La risposta è arrivata immediatamente, a microfono aperto. Centinaio ha respinto con forza le parole dell’alleato, ha chiesto rispetto per il ruolo istituzionale ricoperto e ha ricordato di avere più volte tollerato comportamenti sopra le righe durante i lavori parlamentari.

L’episodio si è verificato a Palazzo Madama nell’ora di pranzo, in una giornata già segnata dalle tensioni interne alla maggioranza. Sul centrodestra pesavano ancora le conseguenze del voto alla Camera sulle preferenze, sostenute da Fratelli d’Italia ma affossate anche da voti contrari provenienti dalla coalizione.

Scontro Zaffini-Centinaio durante il voto sull’autonomia

A presiedere la seduta era Gian Marco Centinaio, esponente della Lega. Le opposizioni avevano chiesto più tempo per replicare al ministro Roberto Calderoli, intervenuto per sostenere l’ultimo ordine del giorno in discussione.

Prima di assumere una decisione, Centinaio ha chiesto agli uffici parlamentari se il regolamento consentisse di concedere altro tempo. Dagli uffici è arrivato il via libera.

La scelta ha provocato la reazione di Francesco Zaffini, che ha contestato apertamente la conduzione dell’Aula e si è rivolto all’esponente leghista con parole pesanti.

«Ora basta, tu la devi smettere, ti metti sempre a pecorina con le opposizioni», ha urlato il senatore di Fratelli d’Italia.

L’attacco ha lasciato inizialmente incredulo Centinaio, che ha immediatamente respinto l’accusa. Il vicepresidente del Senato non ha accettato di essere insultato pubblicamente mentre stava applicando una disposizione ritenuta compatibile con il regolamento.

Centinaio replica a Zaffini: «Come ti permetti?»

La risposta del senatore della Lega è stata intercettata dai microfoni dell’Aula.

«Ma come ti permetti? Io non ti dico che tu stai a pecorina. Sai quante volte ti avrei dovuto sbattere fuori per quello che dicevi in Aula? A pecorina? Ci vuole rispetto!», ha scandito Centinaio.

Il leghista ha ripetuto più volte la parola «rispetto», rivendicando la correttezza della decisione assunta dopo aver consultato gli uffici. La concessione di altro tempo alle opposizioni non sarebbe quindi derivata da una scelta politica personale, ma dall’applicazione delle regole parlamentari.

A quel punto nell’emiciclo è scoppiato il caos. Diversi senatori si sono mossi dai propri posti, mentre Zaffini è stato trattenuto dai colleghi per evitare che il confronto degenerasse ulteriormente.

Di fronte al parapiglia, Centinaio ha deciso di sospendere la seduta. Le votazioni sull’autonomia differenziata sono così passate in secondo piano rispetto allo scontro tra due esponenti della stessa maggioranza.

La tensione tra Fratelli d’Italia e Lega esplode in Aula

La lite non appare come un semplice incidente provocato dal nervosismo del momento. Il confronto ha reso visibili le difficoltà presenti nei rapporti tra Fratelli d’Italia e Lega, già messi alla prova dalle scelte sulla legge elettorale e dal voto segreto registrato alla Camera.

L’affossamento delle preferenze ha lasciato aperto il problema dei franchi tiratori nella maggioranza. L’impossibilità di individuare con certezza i parlamentari che hanno votato contro la linea concordata ha alimentato sospetti e recriminazioni tra gli alleati.

In questo clima, la decisione di Centinaio di consentire alle opposizioni di replicare più a lungo è stata interpretata da Zaffini come un atteggiamento eccessivamente disponibile verso la minoranza.

La contestazione politica si è però trasformata rapidamente in un attacco personale. La replica del leghista, altrettanto dura, ha lasciato emergere anche precedenti tensioni sulla condotta tenuta dal senatore di Fratelli d’Italia durante le sedute.

Centinaio ha infatti sostenuto di avere avuto più volte motivi per valutare l’allontanamento di Zaffini dall’emiciclo. Un riferimento che dimostra come il contrasto non sia nato esclusivamente dall’episodio avvenuto durante il voto sull’autonomia.

La sospensione ha interrotto lo scontro diretto, ma non ne ha cancellato le conseguenze politiche. Le frasi pronunciate a microfono aperto mostrano una maggioranza attraversata da un nervosismo crescente, ormai emerso anche durante la gestione ordinaria dei lavori parlamentari.

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