La bambina era rimasta intrappolata sott’acqua con i capelli. Dopo due giorni al Gaslini, la famiglia ha autorizzato la donazione degli organi.
Una giornata trascorsa in piscina si è trasformata in una tragedia che ha sconvolto due comunità. È morta la bambina di 11 anni rimasta bloccata sott’acqua dopo che i capelli erano finiti nel bocchettone di aspirazione di una vasca all’interno di uno stabilimento balneare di Sestri Levante.
La piccola era ricoverata da due giorni in condizioni disperate all’ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova. Non aveva mai ripreso conoscenza dopo il grave incidente avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 15 luglio. Il decesso è stato dichiarato nella notte, al termine del periodo di osservazione e degli accertamenti clinici previsti.
I genitori hanno autorizzato la donazione degli organi della figlia. Una decisione maturata nel momento più doloroso, che potrà offrire una possibilità di cura ad altri bambini in attesa di trapianto.
Bambina morta in piscina, i soccorsi dopo l’allarme
L’incidente si è consumato in pochi istanti mentre la bambina stava nuotando nella piccola piscina dello stabilimento. Secondo quanto ricostruito finora, i suoi capelli sarebbero stati aspirati dal bocchettone collegato all’impianto di ricircolo dell’acqua.
La forza dell’aspirazione le avrebbe impedito di risalire in superficie e di liberarsi autonomamente. A comprendere che la bambina non stava giocando sott’acqua sarebbe stato un altro minore presente vicino alla vasca, che ha immediatamente richiamato l’attenzione degli adulti.
Il titolare della struttura si è tuffato e ha tentato di liberarla. Di fronte all’impossibilità di sciogliere i capelli rimasti intrappolati, avrebbe utilizzato un paio di forbici per tagliarli e riportare la bambina fuori dall’acqua.
Quando è stata estratta dalla piscina, le sue condizioni erano già gravissime. I sanitari del 118 hanno avviato le manovre di rianimazione, proseguite a lungo anche con l’utilizzo del defibrillatore.
Dopo il ripristino dell’attività cardiaca, la piccola è stata trasferita in elicottero, in codice rosso, all’ospedale pediatrico di Genova. È stata ricoverata nel reparto di Rianimazione con una prognosi riservata, ma il quadro clinico è rimasto estremamente instabile.
La donazione degli organi e il messaggio del Gaslini
Dopo la dichiarazione di morte, la famiglia ha dato il consenso alla donazione degli organi. L’ospedale pediatrico Gaslini ha espresso vicinanza ai genitori e ai familiari della bambina, sottolineando il valore della loro decisione.
“L’intero ospedale si stringe intorno alla famiglia in questo momento di inimmaginabile dolore, esprimendo profonda gratitudine per una scelta capace di trasformare un vuoto incolmabile in speranza concreta per altre famiglie”.
La bambina, identificata da alcune fonti con il nome di Alice, viveva a Suisio, in provincia di Bergamo, e si trovava in Liguria con la famiglia. La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio anche nel comune lombardo.
Lo stabilimento balneare era frequentato da tempo dalla famiglia. Nulla, durante quella giornata di mare, avrebbe fatto immaginare quanto sarebbe accaduto nella vasca. L’incidente si è sviluppato rapidamente, davanti agli altri bagnanti e alle persone che hanno tentato di intervenire.
Piscina sequestrata, verifiche sull’impianto di aspirazione
Le autorità stanno lavorando per ricostruire ogni passaggio della tragedia. La piscina è stata posta sotto sequestro e sono in corso verifiche tecniche sul bocchettone, sul sistema di aspirazione e sui dispositivi di sicurezza installati nella vasca.
I carabinieri e la Capitaneria di porto hanno ascoltato alcuni testimoni, compresi coloro che hanno partecipato ai primi soccorsi. Saranno esaminate anche le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona.
Gli investigatori dovranno stabilire se l’impianto funzionasse correttamente, se fossero presenti tutte le protezioni previste e se le operazioni di controllo e manutenzione fossero state effettuate nel rispetto delle disposizioni di sicurezza.
La tragedia ha sconvolto Sestri Levante. In segno di lutto sono stati cancellati alcuni appuntamenti pubblici previsti nel fine settimana, tra cui la serata del cinema all’aperto e la proiezione della finale dei Mondiali di calcio nell’oratorio cittadino.
