Mantova, tocca il cavo caduto nel pioppeto: operaio ucciso da 15mila volt

Un operaio di 49 anni è morto a Viadana dopo aver toccato un cavo elettrico caduto durante il maltempo.

È bastato un contatto improvviso con quel cavo disteso tra gli alberi per trasformare una mattinata di lavoro in una tragedia. Un operaio di 49 anni è morto folgorato da una scarica elettrica da circa 15mila volt mentre si trovava in un pioppeto di Viadana, in provincia di Mantova.

L’incidente si è verificato nella mattinata di ieri, venerdì 17 luglio, intorno alle 11.30, in via Fossola, nella frazione di San Matteo delle Chiaviche. L’uomo, di origini albanesi, stava partecipando alle operazioni di pulizia dell’area dopo i danni provocati dal forte maltempo che aveva colpito il territorio nei giorni precedenti.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, un cavo della linea elettrica di media tensione si era staccato ed era precipitato al suolo dopo il passaggio dei temporali. Il 49enne lo avrebbe toccato mentre lavorava tra alberi e piante abbattute, venendo investito da una scarica violentissima.

Viadana, il cavo caduto dopo il maltempo e la scarica mortale

Il cavo elettrico passava sopra uno degli alberi del pioppeto e sarebbe stato danneggiato dal maltempo. Dopo essersi staccato dalla linea, era rimasto a terra in una zona nella quale erano in corso attività di ripristino e rimozione delle piante cadute.

L’operaio avrebbe avuto un contatto con il cavo per cause che dovranno essere chiarite dagli accertamenti tecnici. La scarica, stimata in circa 15mila volt, non gli ha lasciato scampo. L’uomo è stato colpito dall’elettricità ed è immediatamente andato in arresto cardiaco.

Al momento dell’incidente si trovava insieme ai suoi due fratelli. Sarebbero stati loro ad assistere alla scena e a lanciare l’allarme dopo averlo visto accasciarsi. Una richiesta di aiuto partita in pochi istanti, mentre nel pioppeto si consumava una corsa contro il tempo.

I soccorsi disperati e l’arrivo dell’elisoccorso da Parma

La centrale operativa dell’Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato sul posto i sanitari della Croce Verde di Viadana. Considerata la gravità della situazione, è stato attivato anche l’elisoccorso, decollato da Parma.

Gli operatori sanitari hanno tentato a lungo di rianimare il 49enne. Le manovre sono proseguite sul luogo dell’incidente, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

Nell’area sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Mantova, chiamati per mettere in sicurezza la zona e consentire le operazioni senza ulteriori rischi. La presenza di un cavo di media tensione a terra ha reso necessario delimitare il pioppeto e impedire l’accesso fino alla completa disattivazione della linea.

Una squadra della società elettrica ha successivamente provveduto alla messa in sicurezza dell’impianto. I tecnici hanno lavorato per isolare il tratto interessato, verificare le condizioni della rete e rimuovere il pericolo.

Le indagini sulla sicurezza e sulle condizioni di lavoro

I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Alle verifiche partecipano anche i tecnici dell’Ats Val Padana, incaricati di esaminare le condizioni di lavoro e il rispetto delle norme di sicurezza.

Gli investigatori dovranno chiarire quale attività stesse svolgendo esattamente il 49enne, se la presenza del cavo fosse stata segnalata e se l’area fosse stata preventivamente controllata prima dell’inizio delle operazioni nel pioppeto.

Dovrà inoltre essere accertato se la linea fosse ancora alimentata e per quale ragione il cavo rimasto al suolo continuasse a trasportare corrente. Gli approfondimenti riguarderanno anche l’organizzazione del lavoro, le protezioni utilizzate e le eventuali procedure adottate dopo i danni causati dal temporale.

La salma è rimasta a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti previsti. L’area di via Fossola è stata messa in sicurezza.

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