Livorno, strappa una catenina dal collo di un ragazzo: la folla lo insegue, lo massacra di botte e lo manda in ospedale

Un giovane ha strappato una collana durante la movida di Livorno, ma alcuni passanti lo hanno inseguito e picchiato prima di fuggire.

Prima lo scippo, poi l’inseguimento e infine il pestaggio in mezzo alla strada. Una notte di movida nel quartiere Venezia, a Livorno, si è trasformata in una doppia vicenda criminale sulla quale adesso indaga la polizia.

Un giovane avrebbe strappato una catenina d’oro dal collo di un ragazzo che stava passeggiando nella zona di piazza dei Legnami. Dopo il furto ha cercato di allontanarsi a piedi, ma è stato raggiunto e bloccato da alcune persone che avevano assistito alla scena.

Il gruppo, però, non si sarebbe limitato a fermarlo in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. Il presunto autore dello scippo sarebbe stato colpito ripetutamente con calci e pugni, fino a rimanere a terra ferito e stordito.

Quando l’ambulanza e gli agenti sono arrivati, le persone coinvolte nel pestaggio si erano già dileguate tra la folla. Il giovane è stato accompagnato al pronto soccorso con ferite al volto e successivamente dimesso. La polizia sta ora cercando di identificare gli aggressori attraverso le testimonianze e le immagini delle telecamere presenti nella zona.

Scippo a Livorno, il giovane viene inseguito nella zona della movida

L’episodio si è verificato intorno alla mezzanotte tra sabato 18 e domenica 19 luglio, nel cuore del quartiere Venezia, una delle zone maggiormente frequentate durante le serate estive di Livorno.

Secondo la prima ricostruzione, la vittima dello scippo stava camminando nei pressi di piazza dei Legnami quando il giovane gli avrebbe strappato la catenina che portava al collo. Dopo essersi impossessato del gioiello, avrebbe tentato di fuggire lungo le strade circostanti.

Il proprietario della collana lo avrebbe inseguito, attirando l’attenzione di alcuni passanti. Diverse persone sarebbero intervenute riuscendo a bloccare la fuga del presunto ladro.

Da quel momento la situazione sarebbe degenerata. Il giovane sarebbe stato circondato e colpito più volte. L’aggressione si sarebbe conclusa in via del Casino, una strada situata a poca distanza dalla piazza e da via San Marco.

Alcuni presenti, estranei al pestaggio, hanno chiamato il numero unico di emergenza. Sul posto sono arrivati i volontari della Svs di via San Giovanni con un’ambulanza, insieme agli agenti della Squadra volante della Questura di Livorno.

Passanti lo prendono a calci e pugni, poi spariscono tra la folla

All’arrivo dei sanitari, il giovane era ancora a terra e presentava ferite soprattutto al volto. Gli autori del pestaggio, invece, si erano già allontanati approfittando della confusione e del numero elevato di persone presenti nel quartiere.

Il ferito, descritto come un giovane di origine tunisina, è stato stabilizzato e trasportato al pronto soccorso in codice giallo. Dopo gli accertamenti medici e le cure necessarie è stato dimesso dall’ospedale.

La persona alla quale era stata sottratta la catenina è stata ascoltata dagli investigatori. Il ragazzo ha spiegato di non conoscere coloro che hanno inseguito e picchiato il presunto responsabile dello scippo.

Ha inoltre precisato che gli aggressori non sarebbero suoi amici e che non li aveva mai visti prima. Secondo questa versione, si tratterebbe quindi di persone di passaggio intervenute spontaneamente dopo aver assistito al furto o all’inseguimento.

La loro condotta è ora al centro degli accertamenti. Bloccare una persona sorpresa durante un reato non giustifica infatti un’aggressione prolungata, soprattutto quando il fermato non è più in grado di fuggire o rappresentare un pericolo immediato.

Telecamere al vaglio, indagini su scippo e pestaggio

Gli agenti hanno ascoltato anche il giovane ferito per ricostruire la sequenza degli avvenimenti. Le verifiche riguardano sia il furto della catenina sia le violenze commesse successivamente dal gruppo.

Gli investigatori stanno cercando eventuali testimoni che possano descrivere gli aggressori, indicare la direzione presa dopo il pestaggio o fornire immagini registrate con i telefoni cellulari.

Un ruolo decisivo potrebbe essere svolto dalle telecamere di videosorveglianza installate nelle strade del quartiere Venezia e nelle vicinanze dei locali. Le registrazioni potrebbero mostrare il momento dello scippo, l’inseguimento e almeno una parte dell’aggressione.

La polizia dovrà inoltre stabilire quante persone abbiano materialmente colpito il giovane e se altri presenti abbiano partecipato soltanto al suo blocco. Gli accertamenti serviranno a distinguere le singole responsabilità.

La zona era già finita al centro delle cronache nei giorni precedenti per altri episodi avvenuti durante la movida. Il 10 luglio, sempre nel quartiere Venezia, un ventenne aveva denunciato il furto di una catenina dopo essere stato avvicinato e abbracciato da uno sconosciuto sugli scali del Refugio.

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