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Torino, 18enne con tumore alle ossa salvato da trapianto del bacino

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Un ragazzo di soli 18 anni è stato sottoposto, presso il plesso ospedaliero CTO di Torino, ad un intervento che resterà nella storia della medicina mondiale.

L’operazione, effettuata dal dottor Raimondo Piana coadiuvato da un validissimo team di medici, è consistita nel primo trapianto avvenuto nella storia della medicina di un bacino artificiale.

Il giovane che si è sottoposto al trapianto era stato colpito da una delle patologie più devastanti che può colpire un essere umano, il tumore alle ossa.

Il diciottenne da  un anno stava combattendo con un osteosarcoma del bacino e si era sottoposto a dei cicli di chemioterapia sempre a Torino presso il plesso ospedaliero Regina Margherita.

Le speranze per poter tornare ad una vita normale per il ragazzo erano quasi nulle, ci sarebbe voluto un “miracolo” che i medici dell’Ospedale CTO di Torino hanno compiuto.


Ci sono volute 12 lunghe ore di intervento dell’equipe medica del dottor Raimondo Piana per poter portare a termine il trapianto del bacino.

Alla fine dell’operazione la soddisfazione dei medici e soprattutto dei genitori del ragazzo era tanta, il giovane aveva un bacino artificiale che poteva consentirgli di continuare a vivere.

Il bacino artificiale è stato prodotto negli Stati Uniti d’America ed è stato costruito con materiali indistruttibili quali il titanio e tantalio.

I tecnici dell’industria americana che per la prima volta al mondo hanno costruito un bacino artificiale hanno lavorato seguendo minuziosamente le misure dell’organo naturale del ragazzo che sono state calcolate da un tac effettuata sul paziente.

Il padre del ragazzo alla fine dell’intervento era felicissimo ed ha ringraziato i medici che hanno salvato la vita a suo figlio.

Lo staff medico che ha svolto il delicato intervento ha diramato, alla fine dell’operazione, il seguente comunicato: “L’intervento è tecnicamente riuscito, con un ottimo esito finale e senza lasciare deficit alcuno. Ora il paziente è ricoverato in terapia intensiva, è già stato estubato e svegliato ieri mattina, mentre nel pomeriggio è stato trasferito nel reparto di Chirurgia oncologica”.