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Chirurgo plastico operava da 30 anni senza iscrizione all’albo

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Accade spesso di raccontare storie incredibili, spesso queste, purtroppo, riguardano la sanità italiana che, per quante eccellenze possa vantare, qualche volta presenta anche delle falle.

E’ accaduto e, purtroppo non è la prima volta, che qualcuno eserciti la professione di medico senza esserlo.

Svolge il lavoro perfettamente fino a quando per qualche caso fortuito o per qualche coincidenza viene fuori la verità.

L’ultimo episodio di questo genere si è verificato all’ospedale di Magenta, in Lombardia e, precisamente in provincia di Milano dove un sedicente medico è riuscito ad esercitare per trenta lunghi anni la professione senza avere alcuna iscrizione all’albo ma senza mai destare sospetti di alcun tipo.

L’uomo, Achille Alemanni, ormai sessantenne, ha lavorato come chirurgo plastico per trenta anni.

E solo in questi giorni è venuto fuori che l’uomo non era iscritto all’albo dei medici e, per questo, è stato licenziato in tronco oltre ad essere anche denunciato alla Procura.


Per trent’anni l’uomo ha lavorato esercitando la professione di chirurgo plastico senza che mai nessuno si insospettisse o si facesse venire qualche dubbio sulla sua professionalità ma solo in questi giorni e solo a seguito di semplici accertamenti che si fanno periodicamente sui documenti che riguardano tutti i medici è emersa la verità.

Achille Alemanni non è iscritto all’albo dei medici e, poiché tale iscrizione si può fare solo se si è conseguita una laurea in medicina e se si è sostenuto con esito positivo l’esame di stato, si sta andando a fondo della questione per capire se l’uomo avesse il diploma di laurea o neppure quello.

Ora all’ospedale di Magenta c’è veramente tanto disorientamento perché nessuno poteva immaginare tale verità su Achille Alemanni.

Piero Di Giuseppe, il primario del reparto di Chirurgia della mano ha voluto rilasciare la seguente dichiarazione: Non abbiamo mai avuto contenziosi o richieste di danni a seguito di sue diagnosi o interventi. Il reparto di chirurgia della mano, una delle eccellenze del Fornaroli, l’anno scorso ha effettuato 1.300 interventi, ma lui non aveva partecipato a nessuno di questi”.