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Pippo Civati a un convegno con una canna in mano

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Una manifestazione che ha avuto un grande successo si è svolta ieri sera a Milano che ha visto la partecipazione di numerose autorità politiche.

La manifestazione intitolata ”L’erba voglio-legalizzare è giusto e conviene” si è tenuta presso l’auditorio di Via Peroni ed ha visto la partecipazione dell’avvocato Carlo Alberto Zaina, di Achille Saletti criminologo e presidente dell’associazione Saman e di Benedetto Della Vedova sottosegretario del ministero degli esteri e noto esponente del partito radicale.
Alla manifestazione ha anche partecipato Pippo Civati uno dei leader della minoranza Dem del Partito Democratico.
L’organizzazione dell’evento ha spiegato i motivi della manifestazione con un comunicato stampa.

Il comunicato spiega che l’evento è stato organizzato per cercare di sponsorizzare la legalizzazione delle droghe leggere che, secondo recenti studi, fanno meno mane del tabacco utilizzato nelle sigarette.

Gli organizzatori dell’evento hanno accusato lo Stato italiano di aver lasciato nelle mani della criminalità organizzata un mercato di diverse decine miliardi di euro che, se legalizzato, creerebbe nuovi posti di lavoro e un enorme gettito nelle casse dello Stato stesso.


Le nuove risorse monetarie che potrebbero arrivare con la legalizzazione delle droghe leggere potrebbero essere destinate, sempre secondo l’organizzatori del congresso di ieri a Milano, all’informazione nelle scuole su quanto sia pericoloso per la salute l’uso di droghe.

Pippo Civati si è presentato alla manifestazione con una canna in mano.

Il gesto simbolico dell’onorevole del Pd è stato immortalato con una foto sulla sua pagina ufficiale di Facebook.

Civati ha spiegato che “Se tenere in mano una canna serve a farne parlare e discutere passatemene un’altra. Non la fumerò ma la terrò in tasca finchè non ci sarà una legge sulla legalizzazione. Non è un gioco, è una misura che vale la libertà. E anche miliardi di euro. Alla faccia degli ipocriti e dei conservatori di tutte le specie che non la piantano mai”.