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Pensioni, ultime notizie rimborso arretrati Inps per sentenza consulta

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Il governo sta cercando di correre ai ripari in seguito all’ultima sentenza della Corte Costituzionale in materia di pensioni che è immediatamente esecutiva che prevede la rivalutazione delle pensione per i quattro anni, dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2015.

La rivalutazione delle pensioni di anzianità era stata bloccata per mancanza di liquidità con l’entrata in vigore della legge Fornero.
Il governo deve agire prima che l’Inps venga subissato di domande di rimborso da parte di molti pensionati che richiedano il pagamento in un’unica trance della rivalutazione pensionistica bloccata dalla riforma Fornero dal 1 gennaio 2012.

Gli esperti dell’Inps hanno calcolato che per l’ex lavoratore andato in pensione prima del 1 gennaio 2012 il rimborso, per un assegno pensionistico mensile di 1.500 euro, sarebbe per il quadriennio in esame pari a 4 mila euro lordi ed a 2.900 euro netti.

Una pioggia di domande potrebbe provocare un esborso da parte dell’inps di quasi 6 miliardi di euro.

Il governo sta cercando in queste ultime ore di trovare una soluzione a questa corposa uscita fino a qualche giorno fa imprevista.

I provvedimenti all’esame dell’esecutivo Renzi sono due.

Il primo prevede che si chieda una sospensiva alla sentenza della Corte di Cassazione e che si rimandi di qualche mese il rimborso in modo da trovare la soluzione più idonea.

La seconda bozza di provvedimento prevede invece che il rimborso avvenga in maniera rateale in tre o quattro anni.

Allo studio ci sarebbe anche la possibilità di bloccare i rimborsi per le pensioni superiori ai 5 mila euro mensili.

Il sottosegretario del ministero dell’Economia, Enrico Zanetti, ha dichiarato che sarebbe una follia rimborsare la rivalutazione ai pensionati che percepiscono una pensione superiore ai  5 mila euro.

Nel frattempo la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato la sentenza della Consulta sul blocco della rivalutazione delle pensione per il quadriennio 1 gennaio 2012 la 31 dicembre 2015.