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Turchia attentato ad un comizio, 4 morti e 350 feriti

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In Turchia ci sono state una serie di esplosioni nel corso di un comizio elettorale che hanno provocato, secondo le prime notizie, 4 morti e almeno 350 feriti.

Il sanguinoso evento è avvenuto a Diyarbakir una città con più di 500 mila abitanti che è stata edificata sulle rive del fiume Tigri e che si trova nell’Anatolia nel sud della Turchia.

Le esplosioni sono avvenute mentre si stava svolgendo un comizio del capo del partito curdo Hdp, Selahattin Demirtas.

In un primo momento la polizia turca aveva ipotizzato che l’esplosioni erano state causate da un guasto elettrico in seguito il ministro dell’energia del paese ha smentito tale ipotesi.

Gli inquirenti pensano che le molteplici esplosioni che sono avvenute nella piazza dove si stava per svolgere il comizio sono state causate da un attentato che al momento non è stato ancora rivendicato da nessuna sigla terroristica.

Alcune persone che erano presenti alla manifestazione hanno raccontato che la prima esplosione si è verificata in un cestino della spazzatura, la seconda invece in un locale di una centrale elettriche.

Molte sono le persone che sono ricoverate negli ospedali della città turca.

Le autorità mediche turche hanno diramato un appello alla popolazione di Diyarbakir affinchè si rechi negli ospedali a donare sangue.

Le esplosioni sono avvenute prima che il comizio del leader del partito curdo iniziasse.

Durissime sono state le reazioni del massimo rappresentante del partito curdo Selahattin Demirtas che ha dichiarato: “Invito tutti a non cedere alle provocazioni. Non dobbiamo cadere nella trappola. Continuiamo il nostro lavoro per le elezioni”. I poteri dietro a questo attacco , saranno, spero, scoperti”.

Tra le quattro vittime, due sono giovanissime: una aveva solo 16 anni, l’altra 20 anni.

Dalle ultime notizie provenienti dalla Turchia diversi dei 350 feriti versano in condizioni gravissime.