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Riforma pensioni Poletti 2015: ultime notizie modifiche Fornero su flessibilità per precoci e Quota 96

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Oggi la commissione del lavoro della Camera ascolterà il presidente dell’Inps, Tito Boeri.

Al centro dell’audizione ci sarà la discussione sul problema ancora irrisolto degli esodati ma quasi certamente il dibattito toccherà anche la modifiche che potrebbero essere apportate alle legge Fornero.

Tito Boeri solo un giorno fa ha pubblicamente dichiarato che “il sistema contributivo permette una certa flessibilità» e «se le persone vanno in pensione prima con un assegno più basso, può creare tensioni nel breve periodo ma non aumenta il debito implicito del sistema pensionistico. Il governo dovrà andare a una trattativa a livello comunitario perché ha le carte in regola. Questa operazione è sostenibile sul piano finanziario e sociale”.

Sembra sempre più prendere forma nell’esecutivo Renzi la possibilità di inserire nella nuova legge di stabilità delle norme sulla flessibilità che modificherebbero l’attuale riforma delle pensioni.

Al  vaglio dei ministeri dell’economia e del lavoro vi è l’ipotesi di far accedere alla pensione tutti i lavoratori, che anche se non hanno raggiunto l’età prevista dall’attuale legge Fornero, hanno accumulato il massimo dei contributi.

La modifica alla legge Fornero, che sarebbe la prima approvata subito dopo l’introduzione della stessa avvenuta il 1 gennaio del 2012,  potrebbe prevedere la possibilità di accedere prima alla pensione però con una decurtazione sull’assegno pensionistico che potrebbe aggirarsi intorno al 10%.

Al momento non è ancora noto se la nuova norma che dovrebbe entrare in vigore con la legge di stabilità del 2016  sarà obbligatoria o facoltativa di certo potrebbero usufruirne i lavoratori precoci, che hanno iniziato a lavorare già dall’adolescenza ed hanno da tempo raggiunto il massimo dei contributi e i quota 96 del comparto scuola che solo per un errore di interpretazione dei tecnici che hanno redatto la legge Fornero non sono già in pensione.

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