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Renzi no al catenaccio ora serve il tiki taka

Renzi-no-al-catenaccio-ora-serve-il-tiki-takaMatteo Renzi per tirare su le sorti del suo partito si inventa allenatore ed invita tutti i parlamentari Dem ad uno sforzo nelle comunicazioni.

Il premier ritiene di dare una svolta nel partito Democratico anche nel modo di approcciarsi ai media.

Il premier ha preparato quindici slide che saranno illustrate ai parlamentari Dem subito dopo le ferie in un incontro che molto presumibilmente si avrà a fine agosto o agli inizi di settembre.

Il tema principale dell’incontro sarà: “Come modificare la comunicazione del Partito democratico per raccontare l’Italia che riparte”.

Secondo il premier all’opinione pubblica in questo primo anno di lavoro dell’esecutivo da lui presieduto i parlamentari del Pd non hanno avuto la capacità di raccontare tutti i provvedimenti adottati dal governo.

Matteo Renzi, che da sempre ama il calcio, ha paragonato la comunicazione attuale del Partito Democratico al catenaccio, un modulo di gioco antiquato, che però fece la fortuna in passato di diverse squadre italiane.

Secondo il premier ora è arrivato il tempo di cambiare: dal catenaccio bisogna passare al tiki taka modulo di gioco adottato dal Barcellona di Guardiola che con una serie di tocchi e passaggi permette alla squadra che lo adotta di avere a lungo il possesso della palla e quindi di avere sempre il pallino del gioco.

Renzi illustra in una delle slide che presenterà ai parlamentari Pd che: “Ci sono due modi in politica, come nel calcio per vincere. Il secondo è il tiki taka”.

Matteo Renzi spiega che l’unico modo per mettere a tacere i tanti “gufi” che ci sono in Italia è quello di adottare a livello comunicativo il tiki taka.

Il premier inoltre spiega in alcune slide che gli avversari politici hanno: “Il loro mantra è ‘tutto va male, l’Italia è finita, siamo spacciati. La loro alleata più grande è la paura, non la realtà”.