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Epilessia, il pacemaker cerebrale blocca le crisi sul nascere

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Epilessia-con-un-pacemaker-si-blocca-sul-nascere

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Una bambina è stata la paziente al quale per la prima volta al mondo è stato impianto un pacemaker cerebrale che probabilmente le consentirà di avere una vita migliore rispetto a quella che conduceva prima.

Proprio ai bambini questo tipo di pacemaker può riuscire a bloccare sul nascere le crisi epilettiche che possono anche provocare gravissime conseguenze ad un paziente.

Soffrire di crisi epilettiche soprattutto quando si è ancora piccolissimi è pericolosissimo e il rischio di mortalità è altissimo.

Per questo l’operazione chirurgica che è avvenuta a Torino all’ospedale Le Molinette può determinare una svolta nella cura dell’epilessia.

L’epilessia si manifesta nell’80% dei casi nei primi 20  anni di vita ed è difficile comprendere quali sono le cause che la determinano.

Non è stato mai accertato che l’epilessia sia determinata da un fattore genetico.

Per questi motivi l’intervento chirurgico avvenuto all’Ospedale Le Molinette di Torino ha una rilevanza mondiale.

L’intervento è stata svolto dall’equipe del reparto di neurochirurgia del noto plesso ospedaliero del capoluogo piemontese ed è consistito nell’impiantare un pacemaker cerebrale che ha la funzione di bloccare le crisi epilettiche.

L’intervento è risultato essere molto complicato perché avvenuto su una bambina di soli 4 anni.

L’operazione chirurgica svolta dall’equipe medica dell’ospedale le Molinette di Torino è stata la prima al mondo durante la quale è stato installato ad un paziente, per giunta in tenera età, un pacemaker celebrale che blocca le crisi epilettiche.

La bimba alla quale è stato trapiantato il pacemaker è di Milano.

Il pacemaker celebrale che è stato impiantato si chiama “Aspire” e grazie alla possibilità che ha di analizzare l’elettrocardiogramma incorporato riesce subito a comprendere se sta per avere inizio una crisi epilettica e bloccarla sul nascere.

Il pacemaker celebrale “Apire” riesce a bloccare sul nascere l’epilessia intervenendo e stimolando il nervo vago.

Per l’equipe delle Molinette il pacemaker “Apire” può essere una vera “svolta” nella lotta all’epilessia soprattutto per i bambini che sono colpiti da questa terribile malattia.

Il professor Alessandro Ducati, direttore del reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale le Molinette, ha così spiegato l’intervento avvenuto sulla piccola paziente:

“Un rivoluzionario stimolatore di Nome Aspire consente di modificare la reattività delle cellule nervose interessate dall’epilessia, mediante la stimolazione del nervo vago. Il sistema è in grado di riconoscere autonomamente l’inizio della crisi, che corrisponde ad un aumento della frequenza cardiaca, mediante l’analisi dell’elettrocardiogramma incorporato e, quindi, di far partire stimoli che la bloccano”

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