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Postalmarket leader delle vendite per corrispondenza è fallito

Postalmarket-leader-delle-vendite-per-corrispondenza-è-fallito Prima delle vendite su internet e le televendite in tv esistevano le vendite per corrispondenza.

Leader della vendita per corrispondenza era Postalmarket con il suo catalogo che arrivava puntualissimo agli inizi dell’anno in quasi tutte le case italiane.

Subito dopo l’arrivo del catalogo in famiglia si iniziava a spulciare le varie categorie ed iniziavano le ordinazioni dei prodotti più svariati.

Chi non ricorda e non ha ordinato almeno una volta nella sua vita un abito dal famosissimo giornale “Postal market”?

Ebbene oggi quella rivista che piaceva tanto alle nostre nonne e alle nostre mamme chiude per sempre.

La rivista nasceva 56 anni fa dall’intuizione di Anna Bonomi Bolchini, che aveva fatto sua un’idea americana, quella di vendere i vestiti e non solo scegliendoli su di un catalogo.

Purtroppo, però, il tribunale di Udine con sentenza ha dichiarato il fallimento della famosissima rivista “Postal Market”.

L’istanza di fallimento l’ha presentata presso il tribunale di Udine il suo amministratore straordinario del Gruppo Bernardi la società con sede a Ronchis, a Udine che aveva rilevato Postal Market nel 2003.

Purtroppo dal 2003 ad oggi la società ha subito un lento ma inesorabile declino, infatti se all’inizio, alla sua nascita si occupava di effettuare circa 45mila spedizioni al giorno, poi, la situazione è andata via via peggiorando fino al fallimento.

Postal market negli anni ha potuto vantare copertine di tutto rispetto dove sono apparse negli anni Sylva Koscina, le gemelle Kessler,  Monica Guerritore, Ornella Muti,  Laura Antonelli, Dalila Di Lazzaro ma anche Valeria Marini e Monica Bellucci.

Con Postal Market si poteva acquistare una vasta gamma di prodotti, dai vestiti alla biancheria ai giocattoli.

Poi, con la nascita dei centri commerciali, la quadruplicazione di negozi e la concorrenza spietata ha comportato che  la rivista purtroppo abbia subito, piano piano un lento declino fino alla inesorabile sentenza di fallimento.

Con la fine di “Postal market” termina un’era.