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Lady cenere il simbolo dell’11settembre è stata uccisa dal cancro

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L’incubo dell’11 settembre 2001 torna a farsi sentire provocando, a distanza di 14 anni tra pochi giorni per la precisione, ancora morti e tanta tanta sofferenza.

Infatti, a distanza di 14 anni riesce ancora a fare vittime.

Si tratta di Marcy Borders , una donna di soli 42 anni che fu una delle poche sopravvissute dell’atto terroristico più atroce degli ultimi anni, la distruzione delle torri gemelle a New York.

 Marcy Borders  si trovava in una delle due torri gemelle contro cui si schiantarono gli aerei e le sue immagini, ricoperta completamente delle polveri provocate dall’esplosione, sono ancora ben impresse nella mente di ognuno di noi.

La donna, se pur scampata all’attentato è comunque una vittima dello stesso perché poco dopo si ammalò di una forma di tumore allo stomaco che l’ha portata via 14 anni dopo, a soli 42 anni.

La malattia è certamente da ricollegare all’avvenimento tragico dell’attentato perché in quella terribile occasione fu costretta a respirare polveri molto nocive.

Il cugino di Marcy Borders, Jhon ha dichiarato al Daily Mail che il tumore “ha tormentato il suo corpo da quell’11 settembre”.

 Marcy Borders dopo che apparve in varie fotografie ricoperta di cenere e detriti fu soprannominata “Lady cenere” e così sarà ricordata per sempre.

Dopo quell’evento così tragico che fu costretta a vivere, nell’agosto del 2014 scoprì di avere un tumore e per questo dovette affrontare tante cure tra cui anche la chemioterapia.

Nel mese di novembre 2014 rilasciò un‘intervista durante la quale dichiarò, a proposito della correlazione tra la caduta delle torri gemelle e quello che aveva vissuto e la malattia:”Lo credo fermamente perche’ non avevo mai avuto nessuna malattia, niente alta pressione sanguigna, colesterolo alto, diabete”.

Marcy Borders nel 2001 aveva cominciato da pochi mesi a lavorare presso la Bank of America e, quella mattina, appena sedutasi al proprio posto di lavoro, la prima delle due torri fu colpita.

Marcy Borders  , in quell’occasione “fu fortunata” perchè riuscì a scappare e così ha ricordato quel tragico giorno: “Sentii una forte esplosione, come una bomba, non avevo idea che fosse crollata la torre”.

Trovò scampo dopo una corsa durante la quale incontrò gente ferita , morti, e distruzione ovunque tanto che, quando raggiunse l’uscita e si trovò miracolosamente per strada, era completamente ricoperta di polvere.

E così che la ritrasse un fotografo della Afp ed è così che fu pubblicata la sua foto, diventando un simbolo di quell’evento terribile.

 Ma da quel giorno in poi la vita di Marcy Borders cambiò profondamente tanto da diventare dipendente dell’alcool,  della droga fino a che le tolsero anche i suoi bambini.

Lei stessa raccontò: “Avevo mollato, non mi lavavo piu’, non mi riconoscevo allo specchio ero tutta pelle e ossa, stavo tentando di uccidermi con le droghe, ero cosi’ egoista”.

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