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Bari, arrestato 39enne che adescava con falsi profili adolescenti sui social

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Un uomo di 39anni è stato arrestato a Bari per pedopornografia.  L’uomo aveva più profili social con i quali importunava le ragazzine minorenni prima fingendosi un amico poi inviando via chat dei video molto audaci e spinti che lo ritraevano nudo sul letto senza però mai mostrare il suo volto.

L’uomo ha continuato a cercare di importunare alcune altre ragazzine anche se già in precedenza denunciato da alcuni genitori.

L’uomo sapeva utilizzare molto bene Facebook e contattava le ragazzine con dei profili falsi che avevano diversi nomi.

Il 39enne contattava quasi sempre ragazze che non avevano superato 13 anni di età.

L’arresto dell’uomo è avvenuto nelle prime ore di oggi ed è stato fermato con pesanti accuse quali “corruzione di minorenne, pornografia minorile e adescamento minorenni.

L’uomo all’inizio cercava di conoscere le ragazzine e di conquistare la loro fiducia poi postava nella chat di Facebook video molto compromettenti.

Le denunce che sono arrivate alla Questura di Bari hanno fatto partire le indagini.

La polizia postale del capoluogo pugliese ha interrogato più volte il 39enne.

Ma l’uomo non ha smesso anzi alle ragazzine via chat scriveva di non avere paura della polizia e che non si sarebbe fermato avendo tantissimi profili Facebook.

La casa dell’uomo, subito dopo l’arresto, è stata perquisita dalla polizia che ha ritrovato tantissimi video pedopornografici molto compromettenti.

L’uomo era riuscito a convincere una ragazza di quasi diciassette anni di inviarle delle sue foto intime.

La ragazza pensando che l’uomo si faceva chiamare Checco fosse innamorato di lei aveva ceduto alla richiesta con la promessa che però le foto dovevano essere quanto prima eliminate.

L’uomo avrebbe importunato per il momento sei ragazzine nell’arco di tempo di sette mesi, dal 13 marzo al 1 settembre di quest’anno.

Le indagini proseguono perché gli investigatori baresi ritengono che l’uomo abbia conosciuto ed importunato molte più ragazze.

Di fondamentale aiuto per le indagini sarà il materiale ritrovato nell’appartamento dell’uomo.

La polizia ha provveduto a sequestrare il computer dell’uomo arrestato che conteneva materiale pedopornografico.

L’uomo aveva diversi profili Facebook tra i quali la polizia postale ha scoperto i seguenti: aleBho”, “Francesco Bho”, “Debora Tricarico”, “Paky Spears”, “Ma Spe” e “Giada Campanelli”.

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