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M5S, caos a Bologna espulso attivista che voleva sfidare Bugani alle primarie

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Alessandro Di Battista, uno dei massimi esponenti del Movimento 5 Stelle, è intervenuto alla trasmissione “Piazza Pulita” trasmessa su La 7 ed ha parlato anche del caso che sta suscitando tantissime polemiche, la candidatura di Massimo Bugani come sindaco di Bologna.

Di Battista ha detto di aver fiducia in Bugani e che a Bologna è stata già quasi composta la lista che concorrerà alle prossime comunali.

L’onorevole del Movimento Cinque Stelle non sembra però sfavorevole alla competizione interna anzi.

Sempre più aspra è la battaglia a Bologna nel MoVimento Cinque Stelle per la decisione di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio di candidare come sindaco della città Massimo Bugani senza consultare gli iscritti del partito.

L’ultima notizia che arriva dal Movimento 5 Stelle di Bologna è la decisione, che ha provocato infinite polemiche, di espellere dal partito Lorenzo Andraghetti.

L’ex attivista del MoVimento Lorenzo Andraghetti avrebbe deciso di sfidare la decisione di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio chiedendo che fossero le primarie a scegliere il candidato sindaco del capoluogo emiliano.

La risposta della dirigenza del MoVimento 5 Stelle non si è fatta attendere con una mail arrivata allo stesso Lorenzo Andraghetti con il seguente contenuto: “In nome e per conto di Beppe Grillo viene sospeso con effetto immediato dal MoVimento 5 Stelle”.

Lorenzo Andraghetti è stato espulso perché aveva chiesto, come sta avvenendo in altre città dove si voterà la prossima primavera, di scegliere il candidato sindaco di Bologna con le primarie.

Già in altre città gli iscritti del MoVimento 5 Stelle hanno scelto con le primarie il proprio candidato sindaco.

In un comune grande come Milano le primarie hanno incoronato come candidato sindaco una donna che ha sbaragliato la concorrenza di due uomini risultando la più eletta.

La donna che sfiderà i candidati del centrodestra e del centrosinistra per la poltrona di sindaco di Milano si chiama Patrizi Bedori.

A Torino invece non sono servite le primarie perché la base del partito ha scelto senza esitazioni Chiara Appendino.

Anche a Ravenna le primarie del Movimento Cinque Stella hanno visto la vittoria di una donna, Michela Guerra.

Si attendono i nomi di candidati sindaci di altri comuni importantissimi come Roma e Napoli.

Alla base del Movimento Cinque Stelle di Bologna non è piaciuto molto la scelta di Bugatti.

In molti del Movimento 5 Stelle pensano che Grillo e Casaleggio hanno preferito scavalcare le decisioni della basa a Bologna perché c’era il grosso rischio che la rete per le primarie scegliesse un candidato vicino al sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Federico Pizzarotti è notoriamente uno degli uomini del Movimento Cinque Stelle contrari alla linea politica di Grillo e Casaleggio.

Secondo i ben informati sia a Grillo che a Casaleggio non è piaciuta molto la scelta delle primarie in una città importante come Milano di Patrizia Bedori.

Il comico genovese avrebbe preferito che a vincere le primarie fosse stato l’avvocato Gianluca Corrado che era molto ben visto anche dai vertici del partito.

Bugatti, il candidato sindaco di Bologna, non ha avuto bisogno delle primarie perché la sua candidatura è stata resa ufficiale dallo stesso Grillo durante l’ultima kermesse politica del Movimento Cinque Stelle in terra emiliana a Imola.

Sembra che a Grillo non sia piaciuta la partecipazione di Andraghetti ad una convention di “Alternativa Libera” un movimento che è stato creato dagli ex del Movimento Cinque Stelle che in Emilia sono stati espulsi dal partito.

Andraghetti però non è stato in silenzio ed ha subito rilasciato dichiarazioni di fuoco sull’accaduto: “Perché Casaleggio può andare a Cernobbio e io non posso andare ad ascoltare un’assemblea?  Chi mi ha espulso? Lombardi, Crimi e Cancelleri: un comitato di nominati (con voto online non certificato) nel giorno della vigilia di Natale del 2014. Anche Di Maio ha fatto una pessima figura, ha recitato un copione come tutti quelli del direttorio che non sono altro che portavoce di Casaleggio”.

Andraghetti ha anche detto che:  “Ho dato sette anni a questo movimento ma voglio dire che morto un Andraghetti ce ne sarà un altro, perché il movimento non era questo e i dissidenti sono tanti”.

Andraghetti non sembra proprio che si voglia arrendere anzi è disposto in Emilia a dare battaglia al duo Casaleggio-Grillo che nel frattempo si sta occupando di Roma dove i sondaggi danno in netto vantaggio il Movimento Cinque Stelle che potrebbe presto avere la possibilità di conquistare la Capitale d’Italia con un proprio sindaco.

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