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Influenza il virus ha raggiunto il picco colpiti 2,6 milioni di persone

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Il picco influenzale è oramai passato. A rendere noto che il virus influenzale di quest’anno sta pian piano scemando sono stati i ricercatori del ministero della salute. Il numero di contagi è stato nettamente inferiore rispetto a quello dell’anno precedente.

Già ad inizi di novembre scorso i ricercatori dell’Istituto Superiore della Sanità avevano reso noto che il virus previsto quest’anno era meno violento di quello dell’anno scorso e poi così è stato.

Il tanto temuto virus influenzale sembra oramai passato. Il picco stagionale si è verificato, come era previsto, nella seconda decade di febbraio ed ha colpito 2,6 milioni di italiani. Il virus influenzale di quest’inverno è stato meno violento di quello dell’anno scorso che colpì più di 8 milioni di italiani.

La fascia di età più colpita è quella fino a 14 anni di età. L’istituto Superiore della Sanità ha diffuso i dati relativi all’ultima settimana di febbraio. Le persone colpite dall’influenza sono drasticamente diminuite rispetto a quindici giorni fa. I casi riscontranti nell’ultima settimana di febbraio sono stati 346mila, più di 20mila in meno a quindici giorni fa.

L’Istituto Superiore della Sanità ha reso noto che le regioni più colpite dal virus influenzale di quest’anno sono state le Marche, l’Emilia Romagna e la Campania.

Aurelio Sessa, massimo dirigente di SING della regione Lombardia invita tutti a non abbassare la guardia: “È fondamentale non assumere antibiotici, innanzitutto perché sono inattivi sui virus, non solo influenzali ma anche respiratori. Inoltre un uso indiscriminato rende questi farmaci inefficaci, aumentando il rischio di resistenze nei loro confronti da parte dei batteri. È compito del medico giudicare se l’influenza può essersi complicata a tal punto da intraprendere una terapia con antibiotici. Nel 15-20% dei casi si verifica un decorso della malattia più lungo del previsto che corrisponde a 4-5 giorni. Le complicanze nei bambini sono rappresentate soprattutto da otiti acute, mentre negli adulti da sinusiti e bronchiti. Per i più piccoli e gli anziani l’evento più pericoloso e temibile è la polmonite”.

Il dottor Claudio Cricelli ha voluto sottolineare come il sistema sanitario è riuscito ad affrontare, senza particolari problemi, l’emergenza creata dal virus influenzale: “Questa stagione influenzale si caratterizza per la bassa intensità, inferiore a quella degli anni scorsi. E il picco è stato superato. Ogni anno l’influenza rappresenta una sfida per l’organizzazione del sistema sanitario, che ha retto molto bene. La campagna per la vaccinazione e il lavoro dei medici, oltre a una maggiore presa di coscienza da parte dei cittadini, stanno rendendo questa epidemia stagionale priva di particolari criticità”.

L’istituto Superiore della Sanità ha evidenziato che il virus influenzale quest’anno è stato molto meno violento rispetto all’anno scorso ma anche riferito che sono in forte aumento le malattie che interessano l’apparato respiratorio, infatti quest’anno ne sono state colpite circa 200mila persone.