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Val Grande choc ritrovato il corpo del 19enne Paolo Rindi era scomparso da un mese

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Nelle prime ore di oggi è stato ritrovato il corpo senza vita di Paolo Rindi, il giovane escursionista scomparso dal 1 febbraio. Le ricerche del povero ragazzo sono durate per più di un mese e solo oggi, dopo che gli uomini del soccorso alpino avevano perlustrato per 30 giorni le montagne vicine al Lago Maggiore, è stato trovato il corpo del ragazzo nell’acqua di un piccolo torrente.

Non sono ancora note le cause del decesso del ragazzo e si presume che il magistrato che segue le indagini sulla morte del giovane ordini l’autopsia.

I soccorritori ritengono che la morte del giovane sia potuta avvenire in seguito ad una caduta. Per il ragazzo non era la prima volta che si misurava con un’escursione solitaria.

Il corpo di Paolo Rindi è stato ritrovato  in un piccolo torrente del rio Pogallo nelle vicinanze del Ponte Borlino, a pochi metro dall’alpeggio Tregugno. I soccorritori hanno subito avvisato del tragico ritrovamento i familiari del ragazzo. I genitori di Paolo Rindi sono arrivati sul posto dove è stato ritrovato il ragazzo dopo pochi minuti.

Della scomparsa del ragazzo si era occupata anche la trasmissione “Chi l’ha visto”. Il ragazzo era stato avvistato in diverse città italiane ma oggi si è scoperta l’amara verità, Paolo Rindi era morto già da un mese probabilmente in seguito ad una caduta.

Il ragazzo di soli 19 anni che era scomparso nei pressi di Varese lo scorso primo febbraio è stato ritrovato morto. Il giovane si chiamava Paolo Rindi, frequentava l’università di filosofia ed era un escursionista. Il ragazzo, originario di Induno Olona, un piccolo paese in provincia di Varese, aveva deciso di effettuare un’escursione solitaria della durata di 6 giorni.

Paolo Rindi era partito il 29 gennaio per l’escursione solitaria in montagna. L’ultima chiamata effettuata dal ragazzo alla madre era avvenuta nelle prime ore di domenica 31 gennaio, poi il silenzio. La madre, dopo due giorni di silenzio, aveva subito avvisato gli uomini del soccorso alpino che avevano perlustrato per giorni, senza alcun esito, la zona dove si presumeva che il ragazzo avesse effettuato l’escursione.

Le ricerche del diciannovenne erano state sospese dal Soccorso Alpino e poi sono riprese oggi. Stamane il corpo del ragazzo è stato trovato. Gli uomini del soccorso alpino non hanno iniziato le operazioni di recupero del corpo senza vita del ragazzo fino a quando non hanno ricevuto il benestare del giudice che stava seguendo il caso.

Il ragazzo, appassionato di trekking, si era avventurato per un’escursione solitaria nel parco della Valle Grande in Piemonte. I soccorritori hanno ritrovato il corpo del ragazzo sulle montagne vicine al paese di Cicogna, nei pressi del Lago Maggiore.

Il corpo del ragazzo è stato trovato in un torrente. Paolo Rindi aveva dormito la notte del 1 febbraio a pian di Boit. Si erano perse le tracce del ragazzo dal 1 febbraio scorso quando una coppia di ragazzi aveva dichiarato di aver visto Paolo Rindi riposare sotto una pensilina a Rondazzo.

Il corpo è stato trovato a due chilometri da Cicogna, paese in cui il ragazzo aveva dato appuntamento alla madre per ritrovarsi alla fine dell’escursione.