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I motivi della crisi dell’Inter

I motivi della crisi dell’Inter

La stagione dell’Inter di Mancini era incominciata alla grande, una serie di vittorie per 1-0 aveva proiettato i nerazzurri in testa alla classifica al momento della pausa natalizia. Entusiasmo alle stelle alla Pinetina e tra i tifosi ma che nel corso degli ultimi due mesi si è andato sempre più affievolendo a causa di un’involuzione davvero preoccupante che è culminata con l’ennesima battuta d’arresto avuta nel derby d’Italia contro la Juventus nell’ultima giornata. Le statistiche sono allarmanti perché l’Inter nelle 10 giornate giocate nel 2016 ha raccolto appena 12 punti, indubbiamente un ruolino di marcia da zona retrocessione più che da corsa scudetto. E pensare secondo il sito specializzato in scommesse Paddypower.it quando l’Inter era lì a giocarsela con le dirette concorrenti la sua quota era tra le più basse per la vittoria finale, mentre ora è clamorosamente crollata a 60,00.

Ma quali sono le cause di questa crisi nerazzurra? Mancini è stato sopravvalutato? I giocatori non sono all’altezza del blasone della società? La verità ovviamente sta nel mezzo. Il tecnico è stato bravissimo nell’assecondare la società in sede di mercato e farsi acquistare molti giocatori ed anche a caro prezzo (vedi i 40 mln spesi per Kondogbia), ma allo stesso tempo ha diverse colpe che a lui vanno imputate. Primo fra tutti il fatto di non aver scelto sin da subito un undici su cui lavorare. Ad ogni partita ha stravolto la formazione e questo va ad influire notevolmente sugli automatismi che gioco forza vengono a mancare. Da non dimenticare poi la questione centrocampo, molto carica di muscoli con i vari Medel, Felipe Melo e Kondogbia, ma povera, anzi poverissima di qualità. L’unico sulla mediana che ha un minimo di qualità e verticalizzazione è Brozovic ma su di lui Mancini non sembra voler puntare. Naturalmente al tecnico vengono imputate buona parte delle responsabilità, ma è altrettanto ovvio che anche i giocatori hanno le loro. L’errore di D’Ambrosio sul primo goal di Bonucci nella sfida contro la Juventus non può di certo avere come responsabile Mancini.

A undici partite dalla fine sembra essere lontana la qualificazione alla Champions League, ma nulla è ancora definitivamente perduto. Serve una svolta in casa Inter, magari un filotto di vittorie che possa ridare fiducia all’ambiente in modo che permette di arrivare al rush finale e giocarsi il tutto per tutto per una qualificazione troppo importante per gli equilibri economici del club.