breaking-news, Italia

Carta Olimpica: Google dedica il logo di oggi, doodle, ai diritti dell’uomo

Carta-Olimpica-Google-dedica-il-logo-di-oggi-doodle-ai-diritti-dell-uomo

Oggi Google dedica il doodle alle Olimpiadi di Sochi che prenderanno il via nel pomeriggio con la cerimonia inaugurale prevista alle ore 17,00 italiane che sarà trasmessa in mondovisione,

Ciascuna delle lettere che compongono la parola Google è dedicata ad uno delle discipline che saranno protagoniste ai giochi invernali di Sochi in Russia.

La prima lettere “G” allo sci alpino che tante vittorie ha regalato alla squadra azzurra, la “O” all’hockey su ghiaccio che ha visto ai tempi della guerra fredda memorabili sfide tra gli Stati Uniti di America e l’allora U.R.S.S., l’altra “O” al curling che un gioco di squadra tipico dei paesi nordici, “G” al Bob a due che ha visto primeggiare l’Italia negli Olimpiadi invernali di Nagano in Giappone nel 1998, la “L” al pattinaggio di figura che avrà, speriamo, come protagonista una delle nostre atlete più conosciute al mondo Carolina Kostner e per finire la “E” che è dedicata alla disciplina del snowboard.

Google inoltre ha voluto ricordare con la nota pubblicata subito dopo il doodle la carta Olimpica in aperta polemica con la Russia dove i diritti umani sono spesso ignoranti tanto che per protesta verso questo atteggiamento poco consono rispetto allo spirito olimpico non saranno presenti alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Sochi molte personalità politiche come il Presidente dell’America Obama, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il Presidente della Repubblica francese Hollande e il primo ministro inglese Cameron.

La nota sotto riportata al doodle di google che stata estratta dalla Carta Olimpica approvata dal Comitato nazionale olimpico il 12 dicembre 1999 è la seguente: “La pratica dello sport è un diritto dell’uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play”.