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Bari, Giuseppe Carrieri su edilizia giudiziaria “mi batterò affinchè i nostri figli possano vedere realizzato un decoroso e moderno luogo dove si amministra la giustizia!”

Bari, Giuseppe Carrieri su edilizia giudiziaria “mi batterò affinchè i nostri figli possano vedere realizzato un decoroso e moderno luogo dove si amministra la giustizia!”

Il consigliere Metropolitano e Comunale Giuseppe Carrieri esprime il suo giudizio sull’annosa vicenda dell’edilizia giudiziaria.

“Un amministratore pubblico dovrebbe esprimere soddisfazione e gioia quando risolve un problema della comunità che amministra. Sopratutto quando il problema è annoso e rilevantissimo, sotto molteplici profili, come è il tema dell’edilizia giudiziaria.

La frammentazione degli uffici giudiziari baresi sul territorio cittadino (al servizio di oltre 1 milione di abitanti), i costi degli stessi (anche in relazione ai canoni di locazione) e sopratutto l’assoluta e totale inadeguatezza degli immobili e locali giudiziari all’espletamento di una delle funzioni/servizi essenziali dello Stato (la giustizia), dovrebbe porre quindi la problematica dell’edilizia giudiziaria ai primi posti dell’agenda di un buon amministratore pubblico.

Si assiste invece -ormai da decenni- a una terribile “sceneggiata”, diretta non a risolvere l’indecente situazione degli edifici giudiziari della Città di Bari (come detto a servizio di un’intera area metropolitana), ma a contrastare le iniziative di chi quel problema intende risolvere!

Oggi (e solo oggi) pare che sia stato posta la parola fine al procedimento amministrativo che aveva individuato nella “Cittadella della Giustizia”, proposta dall’impresa Pizzarotti, la soluzione al problema dell’edilizia giudiziaria barese. Un solo luogo -nuovo e moderno- nel quale concentrare tutti gli uffici giudiziari (e anche il carcere) di Bari.

Ovviamente domani, tutti gli operatori di giustizia e i Cittadini continueranno ad avere gli stessi disservizi che da decenni patiscono e che -solo chi non conosce e frequenta i tribunali- pensa siano secondari.

Che facciamo dunque per risolvere questa problematica? Il “nuovo” Sindaco di Bari (il precedente nulla ha fatto in 10 anni) ha proposto e “imposto” di allocare gli uffici giudiziari (quali?) presso delle caserme dismesse (Capozzi-Milano). Lo ha fatto nel 2014 e a oggi (Giugno 2016) nulla -neppure uno studio di fattibilità- esiste!  Anch’egli, quindi, percorre la strada del nulla!

Eppure la soluzione è già (in parte) esistente, sebbene oggi (e solo oggi), stante la definizione del procedimento amministrativo “Pizzarotti”, è riattivabile.

Si tratta del progetto relativo al secondo Palazzo di Giustizia di Via della Carboneria; un progetto di oltre 41.000 mq allo stato completo e definitivo; che è già costato alla Città di Bari oltre 5 milioni di euro (per pagare i progettisti) e che giace miseramente nei cassetti del Comune di Bari. Sembra incredibile, ma è cosi’!

Sarebbe dunque sufficiente (e responsabile) aprire quei cassetti; portare quel progetto definitivo a Roma o a Bruxelles per farselo finanziare; bandire la gara per la costruzione. Avremmo almeno la concreta speranza di avere fra 3-4 anni una nuova e moderna struttura giudiziaria.

Per quel che potrò, mi batterò affinchè non si riparta da zero con l’ipotesi delle caserme Capozzi-Milano, che forse i nostri nipoti vedranno. Ma si riparta da quei progetti    -già pagati- del secondo Palazzo di Giustizia di Via della Carboneria (anche alla luce dell’ultimazione del ponte dell’asse nord-sud), per consentire ai nostri figli (almeno) di veder realizzato un nuovo, decoroso, moderno ed efficiente luogo dove si amministra Giustizia”.