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La sclerosi multipla bloccata con trapianto di cellule staminali

La sclerosi multipla bloccata con trapianto di cellule staminali

E’ notizia di questi giorni: la terribile malattia della sclerosi multipla potrebbe essere arrestata grazie ad una nuova cura sperimentata in Canada, all’Università di Ottawa, guidata da Harold Atkins e Mark Freedman. Questa terapia ha debellato e arrestato la malattia.

La cura consiste nel prelevare dal midollo osseo dei pazienti, che si sono sottoposti alla sperimentazione, cellule staminali, con le quali si va ad aggredire il sistema immunitario degli ammalati, con una potentissima miscela di medicinali chemioterapici, per poi impiantare nuovamente le staminali precedentemente prese e tenute in serbo.

Questa sperimentazione è suddivisa in tre cicli: dopo aver prelevato le cellule staminali dei pazienti, si procede “bombardando” il loro sistema immunitario, per distruggerlo, con poderose dosi di chemioterapici, dopodiché si va ad impiantare le staminali conservate.

 Questa aggressiva sperimentazione ha bloccato lo sviluppo di nuove lesioni cerebrali nei pazienti che erano risultati resistenti alle precedenti cure anche se, purtroppo, uno di loro è deceduto per le complicanze verificatesi dopo la somministrazione dei medicinali che gli hanno procurato una grave intossicazione: il fegato è andato in necrosi  e  sepsi.

Uno dei due ricercatori, Mark Freedman, è sembrato piuttosto cauto; in una dichiarazione ha detto: “La dimensione del campione è molto limitata, 24 persone, e non abbiamo utilizzato alcun gruppo di controllo, indispensabile per confermare questi risultati. Dal momento che il trattamento è molto aggressivo vanno ben valutati potenziali benefici rispetto ai rischi di gravi complicazioni. La nuova sfida sarà migliorare la sicurezza e la tollerabilità della terapia”.

Nonostante tutto il risultato è di grandissimo valore. Il direttore del Centro sclerosi multipla del San Raffaele di Milano, ha affermato che indubbiamente il numero degli ammalati è esiguo, ma nel 70% dei pazienti questa terapia ha bloccato la malattia per un lungo periodo, addirittura 13 anni; non si sono provocate nuove lesioni e non c’è stato bisogno di usare nuovi farmaci.  In otto pazienti il grado della loro disabilità è  migliorato. Però in una parte di loro, il 30%  le condizioni sono peggiorate. Si sono verificate nuove lesioni cerebrali.

La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa che distrugge il sistema nervoso centrale causando lesioni. E’ considerata autoimmune, perché attacca e distrugge le progressivamente le fibre nervose.  Le terapie standard prevedono l’uso di medicinali che tendono a controllare il sistema immunitario impazzito.

Ecco perché questa nuova terapia, che stravolge il vecchio modo di curare distruggendo il sistema immunitario dell’ammalato, dona una speranza ai tanti pazienti in tutto il mondo  che patiscono malattia.