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Riforma pensioni 2014: ultime notizie proposte Poletti e Renzi scivolo esodati, precoci e prepensionamento statali

Prende sempre più piede nell’esecutivo Renzi il ricorso al prepensionamento per cercare di salvaguardare i tanti esodati rimasti senza lavoro e senza pensione.

Presto il 7 maggio proprio sul problema degli esodati ci sarà un incontro tra il Ministro del Welfare Poletti e i dirigenti dell’Inps e i rappresentanti dei sindacati per cercare una condivisione per come risolvere l’annoso problema della categoria.

L’idea del prepensionamento dal ministro Poletti è stata ereditata dal suo predecessore Giovannini che proprio negli ultimi giorni del suo mandato propose il prestito pensionistico una sorta di pensione anticipata che permetteva al lavoratore di scegliere se continuare a lavorare o se accedere alla pensione anticipata  con un assegno mensile pari al 90% della pensione effettivamente maturata da restituire con una piccola percentuale al mese al momento che il lavoratore arrivi alla pensione definitiva.


Il prepensionamento sarebbe  favorevolmente accolto anche da alcune categorie di lavoratori particolarmente svantaggiate dall’approvazione della nuova riforma Fornero, come i lavoratori precoci che dopo aver iniziato a lavorare dall’adolescenza si sono ritrovati con il massimo dei contributi versati e con l’impossibilità di andare in pensione non  avendo i requisiti anagrafici.

Il prepensionamento sarà anche adottato per i lavoratori statali anzi sarà un punto cardine della nuova riforma della pubblica amministrazione che il governo Renzi discuterà già domani 30 aprile e che sarà definitivamente approvata dal Consiglio dei Ministri presumibilmente il prossimo 7 maggio.