Bari & Dintorni

Da fuoco all’orco che aveva abusato della figlia, il giudice decide che deve essere scarcerata

Nel 1998 una bimba di tredici anni, Veronica, fu violentata a Alicante, in pieno giorno, mentre andava a comprare il pane.

Il suo aguzzino Antonio Cosme, la seviziò e minacciò con un coltello. Quel giorno segnò per sempre la vita di Veronica.

Fortunatamente la ragazza con il supporto della madre denunciò il fatto e l’uomo fu trovato e arrestato.

Dopo sette anni di carcere l’uomo uscì, ma la prima cosa che fece, fu quella di rintracciare la ragazza e la madre. Alla madre chiese: “Come è diventata tua figlia?”

Ma purtroppo l’orco non si fermò lì. Divenne l’ ossessione delle due donne. Le minacciò  persino di morte. La madre di Veronica, Maria del Carmen,andò più volte a denunciare l’uomo, ma le autorità, non presero mai seriamente le minacce fatte dall’uomo nei loro confronti.

Un giorno esasperata dopo l’ennesima minaccia da parte di Antonio Cosme, Maria del Carmen andò in una vicina stazione di servizio ed acquistò una bottiglia di carburante. Senza avere ripensamenti e con la forza della disperazione si recò poi nel bar dove si trovava l’aggressore e gli versò la benzina addosso e gli diede fuoco. L’uomo morì per le ustioni riportate e la donna fu denunciata e incarcerata per omicidio.

Un giudice del tribunale, che è venuto a conoscenza del fatto, ha ripreso in mano tutti gli incartamenti e si è battuto con tutte le forze per aiutare questa donna.

Oggi, dopo 12 anni, la giustizia ha annunciato che Maria del Carmen sarà rilasciata prima di Natale, dopo aver ricevuto il perdono dal tribunale.

Maria, ha sempre dichiarato di non ricorda nulla di quello che ha fatto, ricorda solo che era terrorizzata e che ormai non viveva più.

La famiglia dell’aggressore si sta battendo affinchè la donna sconti fino alla fine la sua pena e chiede giustizia per Antonio.