Otto e Mezzo, Lilli Gruber raggelata dalla profezia dal vicedirettore Aldo Cazzullo, scenario apocalittico per il governo Conte e per il Pd se la Lega vincesse in Emilia

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Il vicedirettore del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo è stato molto chiaro sulle conseguenze che potrebbe determinare il voto in Emilia Romagna.

Secondo  Aldo Cazzullo una vittoria della Lega in Emilia Romagna provocherebbe uno scenario apocalittico con l’inevitabile caduta del governo Conte.

A far cadere il governo Conte, secondo Cazzullo, inevitabilmente sarebbe il segretario del Pd Zingaretti perché si troverebbe a dover fare i conti con i suoi iscritti e soprattutto con dei sondaggi catastrofici e la possibilità che Italia Viva risucchierebbe tutto l’elettorato dei Dem.

Una situazione che metterebbe in serio pericolo anche la segreteria di Zingaretti. 

Cazzullo ha spiegato nei dettagli cosa potrebbe succedere: “Il Pd non potrebbe permettersi un lungo e lento logoramento, magari ritrovandosi al 12-15% e consentendo a Renzi di crescere. Sarebbe Zingaretti a far saltare il banco”.

Al momento però secondo Cazzullo il favorito alla vittoria finale in Emilia resta ancora il governatore del Bonaccini “l’Emilia Romagna non è l’Umbria, che era schiacciata dal peso degli scandali, della cattiva amministrazione e della crisi economica”.

Secondo il vicedirettore del Corriere della Sera però l’assist migliore potrebbe essere dato a Salvini dai centri sociali “Cercare di impedirgli di parlare – come accaduto giovedì sera – è un errore perché vuol dire fare il suo gioco, lui è bravissimo a fare la vittima”.