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Riforma pensioni Poletti 2014: ultime novità modifiche Fornero per precoci, Quota 96

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Sono giorni caldi per il governo e in prima persona per Matteo Renzi, dopo la faraonica vittoria alle europee con il 41% dei consensi, il Premier ora sembra deciso ad andare avanti sul tema delle riforme.

Quella della pubblica amministrazione è stata esaminata ed approvata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 13 giugno è prevede piccole ma significative modifiche all’attuale sistema pensionistico regolato dalla riforma Fornero.

Renzi nella conferenza di presentazione della nuova riforma della Pubblica amministrazione ha pubblicamente dichiarato che è ferma volontà del governo rimettere in moto la staffetta generazionale per gli statali permettendo l’ingresso, prossimamente nella mastodontica macchina della pa, di quindicimila giovani.

Il posto sarà “liberato” da tutti i lavoratori e lavoratrici statali che potranno accedere alla pensione anticipata anche se non hanno raggiunto il requisito anagrafico ma hanno il massimo dei contributi.

Una sorta di maxi prepensionamento che interesserà un numero elevato di lavoratori della pubblica amministrazione che permetterà nell’arco di pochi anni di inserire pian piano giovani appena laureati o diplomati alla ricerca di un primo impiego.

Ora i fari sono tutti puntati su il ministro del lavoro Giuliano Poletti che dovrà prendere delle misure analoghe a quelle adottate nella riforma della PA dalla sua collega Madia titolare del dicastero della pubblica amministrazione.

Poletti ha da risolvere, anche con una certa urgenza,  il problema degli esodati che sono rimasti senza nessun reddito non avendo né un lavoro né una pensione da quando è entrata in vigore, nel 2012, la legge Fornero.

Anche il ministro del welfare è orientato a proporre il prepensionamento per tutti i lavoratori over 60 che sono rimasti senza lavoro ed hanno raggiunto il massimo dei contributi.

C’è da vedere se il ministro ha in cantiere l’inserimento nella nuova proposta di pensione anticipata anche i Quota 96  del comparto scuola e i lavoratori precoci categorie enormemente svantaggiate dall’entrata in vigore delle riforma Fornero.