Ultimi sondaggi politico elettorali Emilia Romagna, la sfida si deciderà in pochi voti, le piccole città sono per la Lega, le grandi per il Pd

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Una situazione paradossale che rende l’immagine di come sia difficile capire come si comporteranno gli emiliani il prossimo 26 gennaio.

Secondo gli ultimi sondaggi gli elettori delle piccole città spingeranno con il loro voto per il cambiamento, mentre le grandi città voteranno per Bonaccini e per il Pd.

Ne esce fuori l’Emilia Romagna spaccata in due con intere aree della regione pronte a voltare pagina, dopo 50 anni di egemonia rossa e altre zone del paese più conservatrici.

Nonostante l’exploit atteso della Lega che supererà abbondantemente il 34% dei consensi, Bonaccini e il Pd resistono all’ondata d’urto di Matteo Salvini.

La zona di Bologna e tutta la periferia sono rosse e mantengono una grossa fetta di fedeli al Pd. La Lega invece è fortissima nel Polesine e in provincia di Ferrara e su tutta l’area dell’Emilia Romagna che confina con la Toscana.

Altra zona a trazione centrodestra sono le periferie di Forlì e Cesena. Secondo le ultime europee in Emilia ha votato il centrodestra quasi un milione di elettori, il centrosinistra 850 mila e il M5S quasi 300 mila elettori.

Proprio i 300 mila voti delle scorse europee per il M5S saranno determinanti per la vittoria di uno o di un altro candidato.

Se Luigi Di Maio, come sembra decide di fare un patto di non belligeranza con il Pd il centrosinistra avrà la possibilità di vincere in Emilia.

Se questo non dovesse accadere e il M5S decide di fare una propria lista sarebbe un suicidio politico annunciato. Le elezioni del 26 gennaio in Emilia Romagna sarebbero già segnate con la vittoria della Bergonzoni e del centrodestra che inevitabilmente provocherà la crisi di governo e le relative possibili dimissioni di Giuseppe Conte.