Un bambino autistico su un volo aereo è molto agitato, al momento dell’atterraggio il personale di volo scrive un messaggio alla famiglia

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Un bambino autistico è salito su un aereo insieme ai genitori per tornare a casa dopo una vacanza .

Il bambino, Braysen era molto irrequieto e nessuno riusciva a calmarlo neppure i genitori che, normalmente sapevano moto bene cosa fare per tranquillizzarlo.

Il volo della United Airlines è stato, per questo, molto agitato un po’ per tutti: per i genitori, per l’equipaggio ma, soprattutto per il piccolo che tirava calci a chi si avvicinava  e urlava senza trovare un po’ di pace.

Il bambino che aveva solo 4 anni era molto abituato a volare ma quella volta qualcosa non lo faceva stare sereno.

I genitori hanno avuto il permesso da parte dell’equipaggio di tenerlo, eccezionalmente, sulle ginocchia durante il decollo, poi ha tirato calci ai viaggiatori che erano seduti davanti a lui senza che questi perdessero la calma anzi dicendogli che non stava arrecando alcun fastidio, e infine, il padre si è seduto a terra con lui ma nulla sembrava potesse servire.

La mamma arrivata a casa ha voluto ringraziare pubblicamente tutti e ha scritto così su facebook: “Per la prima volta le persone sono state molto comprensive e disponibili sull’autismo di Braysen. Non dobbiamo preoccuparci di quello che pensano gli altri perché ci sono persone che si prendono cura di loro, che capiscono. Mi dà molta speranza per il futuro”.

Quando stavano per scendere dall’aereo l’equipaggio ha messo tra le mani dei genitori un biglietto su cui era scritto così: “Tu e la tua famiglia siete amati e sostenuti. Non lasciare che ti facciano sentire un peso, sei una benedizione”.

La compagnia ha molto apprezzato il gesto del personale e ha scritto così sui social: “siamo felici che il nostro equipaggio sia stato in grado di rendere il volo di Braysen e della sua famiglia un’esperienza piacevole. Siamo felicissimi di vedere che a bordo abbiamo passeggeri così affettuosi e solidali. Non vediamo l’ora di rivedere Braysen!”