Bari & Dintorni

Neonato ha urgente bisogno del trapianto del fegato, l’infermiera si offre volontaria

Una storia bellissima che merita di essere raccontata e conosciuta da quante più persone possibile.

Un bambino, Cole Carter è nato con una grava patologia al fegato e necessitava di un urgente trapianto senza il quale sarebbe morto.

 Genitori e parenti si sono subito sottoposti a tutti gli esami per verificarne la compatibilità ma nessuno di loro è risultato idoneo.

 Poichè il bambino stava sempre peggio e stava diventando sempre più giallo, l’infermiera del reparto presso il quale era ricoverato ha pensato di volersi offrire volontaria per la donazione e si è sottoposta a tutti gli esami risultando idonea.

A quel punto lo ha comunicato ai genitori del piccolo che sono rimasti senza parole.

Il bambino che era ricoverato presso il Medical Center di St. Luke a Meridian, in Idaho, negli Stati Uniti, è stato operato e l’infermiera, Sarah Harris ha subito l’asportazione del 20% del fegato che è stato impiantato nel bambino.

L’infermiera ha raccontato così:  “Cole era molto malato. Continuava a formarsi liquido nell’addome perché il fegato non riesce a drenarlo. Il suo ventre si stava riempiendo e dovette andare un paio di volte per liberarsene. Non stava mangiando bene. La sua pelle era davvero gialla “.

E poi ha aggiunto: “Questo bambino merita di vivere. Merita una possibilità e senza una donazione non ne ha una “

E poi ha concluso così: “Probabilmente uno dei momenti migliori è stato quando Cole ha aperto gli occhi in ospedale dopo l’intervento chirurgico e le sue pupille erano bianche e non gialle. È incredibile come tutto ricominci a funzionare così velocemente quando funziona correttamente “.

I genitori del piccolo Cole hanno commentato così: “Sarah è un angelo mandato dal cielo. Non c’è altro modo per descriverlo. Anche al di là di quello che ha fatto fisicamente per lui, sento di più che siamo fortunati ad avere Sarah e suo marito nelle nostre vite perché sono persone davvero fantastiche.”

Tutta la storia è raccontata sulla pagina facebook “Cole’s Liver Adventures”