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Coronavirus, il giornalista Filippo Facci: “Io da martedì uscirò liberamente in spregio a un governo indegno e cialtrone ”

Il giornalista Filippo Facci ha scritto nel suo editoriale, a proposito del periodo che stiamo vivendo,  così: “Io da martedì uscirò liberamente e sfacciatamente per le strade del mio Paese, e lo farò in spregio a un governo indegno e cialtrone che si illude di poter giocare a tempo indeterminato con le mie libertà individuali e con il mio diritto di parola e di espressione”.

Facci ci tiene, comunque, a sottolineare di non essere positivo al virus e poi continua: “Ma non mi farò mettere ‘app’ sul telefono che equivalgono al braccialetto dei carcerati o alla dittatura cinese. Io non ho affollato e non affollerò autostrade e raccordi come gli idioti ufficialmente ligi alle regole che si sono spostati per Pasqua e Pasquetta ma col giustificativo il tasca”.

E poi, ancora: “Cioè: non sono io se prendo la macchina a vado a farmi un giro in montagna dove rischio di incontrare al massimo una capra; il pericolo siete e vi siete rivelati voi, inetti e incompetenti, partiti col «siamo prontissimi» e «abbraccia un cinese» e aperitivi contro la paura per poi ritardare su tutto”.

E poi conclude così: “Non ho bar dove andare, non faccio vita sociale, praticamente vivevo già in quarantena.

Ma sarò io a deciderlo, e lo farò: ma da martedì esco. E se mi ammalerò, se schiatterò, sarò libero di andarlo a fare in una spiaggia vuota, guardando il mare, non Netflix“.