Tfa speciali e concorso scuola: nuovi requisiti, date prove orali

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Tfa-speciali-e-concorso-scuola-nuovi-requisiti-date-prove-oraliAncora non si hanno certezze a proposito dei TFA speciali 2013 perché la Corte dei Conti sta esaminando ancora tutto l’iter e per questo non si è ancora espressa circa la propria autorizzazione o meno a che i TFA diventino ufficiali.

E’ lo stesso Miur a comunicare che la Corte dei Conte non ha ancora assunto alcuna decisione in merito e per questo molto probabilmente sarà il neo ministro dell’Istruzione, Carrozza, a risolvere la questione.

L’iter che porterà i  TFA speciali 2013 a diventare operativi è ancora molto lungo perché i passaggi sono diversi.

Il primo step è la modifica degli anni di attivazione dei percorsi che non saranno più 3 ma 2;

Il secondo è la revisione dei requisiti di accesso che, allo stato, è ancora abbastanza confusa;

Nel decreto non è chiaro se l’accesso è consentito a tutti i docenti o solo a quelli  della scuola statale ma non quelli della scuola paritaria.

La situazione attuale prevede che  la prova si componga di 70 quesiti con quattro opzione di risposta multipla.

Per ogni risposta corretta ci saranno 1,25 punti, per le risposte non date 0 punti, quelle errate varranno -0,50 punti.

Se si totalizzano meno di 43 punti, la prova ottiene un punteggio pari a 0.

Ma nel frattempo  il Concorso Scuola 2013 è arrivato al la prova orale che dovrebbero terminare entro il mese di luglio.

Le prove orali si svolgeranno così: consisterà in una lezione simulata che durerà di 30 minuti anche se questo tempo non è rigidamente stabilito infatti potrà oscillare tra i 25 minuti e i 35 minuti una traccia che ogni aspirante insegnante avrà sorteggiato 24 ore prima, poi, a seguire un colloquio.

La Commissione che deve valutare i candidati valuterà tre elementi: la conoscenza delle materie;  la capacità dell’insegnamento; la capacità di una progettazione didattica.

Il colloquio che segue la simulazione dovrà durare per un tempo m massimo che non può superare i 30 minuti.

A questo proposito  il Miur ha dichiarato: “Si potrà trattare di approfondimenti di carattere disciplinare che consentano di mettere in risalto l’ampiezza e la profondità delle conoscenze del candidato, oppure di sollecitare il candidato a giustificare e ad arricchire le scelte didattiche illustrate, facendo anche riferimento alle modalità di documentazione e di verifica”.

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