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Roma cerca di rapire una piccola bambina ma viene bloccato e arrestato

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Tutto è successo in un attimo a Roma nel quartiere Appio Tuscolano un uomo italiano di 49 anni ha tentato di rapire una bambina ed ha rischiato di essere malmenato da un gruppo di persone inferocite per il terribile gesto.

Il tentativo di rapimento è avvenuto intorno alle 10,00 di ieri in Via Turno nel quartier Appio-Tuscolano della capitale nelle vicinanze della villa Lazzaroni.

Una famiglia moldava composta da una bimba di due anni, il fratellino di undici anni e la nonna di cinquantadue stavano passeggiando in Via Turno quando un uomo italiano 49 anni ha prima spinto la nonna contro un palo e poi in un attimo dalle spalle ha preso in braccio la bambina nel tentativo di rapirla.

La nonna ferita, avendo sbattuto per la spinta violentemente la testa contro un palo, ha cercato in tutti i modi di opporsi al tentativo di rapire la piccola bambina trattenendola  a se e chiedendo nello stesso tempo aiuto animatamente  per cercare di attirare l’attenzione di qualche persona che sostava nelle vicinanze.

Per fortuna sono subito intervenuti dei passanti che sono riusciti a fermare l’uomo ed a chiamare immediatamente la polizia.

L’uomini delle forze dell’ordine intervenuti con due auto sul posto hanno subito fermato il quarantanovenne italiano.

Il rapitore ha finto in un primo momento di non essere italiano ma di essere inglese ma quando è avvenuto il riconoscimento da parte della polizia è venuta fuori la verità.

Il quarantanovenne autore del gesto terribile è italiano ed ha anche un nome si chiama Marco Rosadoni ed era fino a ieri incensurato, originario di Villafranca un paesino nelle vicinanze di Verona che da qualche anno risiede nel quartiere dove è stato tratto in arresto.

Marco Rosadoni è disoccupato e nel quartiere è noto perché canta e suona la chitarra per strada chiedendo un piccolo contributo dopo la sua esibizione.

Ora il Rosadoni è in stato di fermo con l’accusa di tentato sequestro di persona e lesioni.

Gli inquirenti riferiscono che l’uomo originario di Villafranca sembra che abbia problemi psichici e che il gesto sia stato determinato da un momento di follia e non premeditato.

Durante l’interrogatorio Marco Rosadoni ha dichiarato alla polizia che “Volevo salvare la bambina. Solo con me i bimbi stanno al sicuro. Non le avrei fatto del male“.

La nonna della piccola bambina di due anni è rimasta molto turbata dal tentativo di rapimento della piccola nipotina ed è stata subito trasportata al pronto soccorso per essere medicata per le ferite riportate al capo subito dopo l’aggressione guarirà entro una decina di giorni ma quel gesto se lo ricorderà per tutta la vita.