Italia & Dintorni

Indagato il sindaco Sala, lui: “Allucinante saperlo dai giornali”

Secondo fonti giornalistiche, il sindaco di Milano sarebbe coinvolto nell’indagine sull’Urbanistica che ha portato a sei richieste di arresti domiciliari.

Indagine sul settore Urbanistica a Milano

Il nome del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, emerge tra quelli degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sull’Urbanistica che ha coinvolto diversi esponenti dell’amministrazione cittadina. L’inchiesta, condotta dalla Procura e resa nota il 16 luglio 2025, ha portato alla richiesta di arresti domiciliari per sei persone, tra cui figurano l’assessore Giancarlo Tancredi, l’ex presidente della Commissione Paesaggio Giuseppe Marinoni e l’amministratore delegato di Coima Sgr, Manfredi Catella. È coinvolto anche l’architetto Stefano Boeri, benché per lui non sia stata richiesta alcuna misura cautelare.

Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche, a Sala sarebbe contestata l’ipotesi di “false dichiarazioni su qualità personali proprie o di altre persone”, in relazione alla mancata segnalazione di conflitti di interesse che avrebbero riguardato Marinoni, riconfermato dal sindaco alla guida della Commissione Paesaggio nel dicembre 2024 per il quadriennio successivo.

Gli inquirenti sostengono che la nomina sarebbe stata influenzata dall’assessore Tancredi, il quale avrebbe tratto benefici illeciti dall’attività di Marinoni. Quest’ultimo, secondo l’accusa, avrebbe ricevuto incarichi privati da soggetti su cui la commissione era chiamata a esprimersi, tra cui Catella e altri imprenditori.

Pressioni e messaggi legati al progetto Pirellino

Un ulteriore fronte investigativo riguarda il progetto sul grattacielo Pirellino, ideato da Boeri e Catella. Qui l’accusa ipotizza un concorso in “induzione indebita a dare o promettere utilità”. Secondo le ricostruzioni, l’assessore Tancredi sarebbe stato sollecitato da Boeri e Catella ad approvare il progetto, minacciando conseguenze politiche e istituzionali in caso di esito negativo. Tancredi, a sua volta, avrebbe fatto pressioni su Marinoni, riferendogli che anche il sindaco aveva ricevuto lamentele per la mancata approvazione.

Dalle indagini emergono messaggi vocali e whatsapp scambiati tra Boeri e Catella, che farebbero riferimento a incontri con esponenti dell’amministrazione e alla necessità di coinvolgere direttamente Sala. In uno di questi messaggi, Boeri avrebbe sollecitato un intervento diretto del sindaco su Marinoni. Il 22 giugno 2023, la Commissione avrebbe poi espresso un parere “favorevole condizionato” al progetto, nonostante nei mesi precedenti lo avesse giudicato inammissibile.

Le pressioni, secondo l’accusa, si sarebbero protratte fino al 5 ottobre 2023, quando la Commissione, “cedendo alle pressioni” di Boeri, Catella, Tancredi e, in via indiretta, di Sala, avrebbe emesso il parere favorevole richiesto.

La replica del sindaco Sala: “Apprendere dai giornali è inaccettabile”

Interpellato in merito alle notizie sull’indagine a suo carico, il sindaco Giuseppe Sala ha dichiarato: “Trovo allucinante che il sindaco apprenda da un giornale di essere indagato e non dalla Procura. Si tratta di un metodo inaccettabile”.

Riguardo al progetto sul Pirellino, Sala ha commentato: “È stato venduto nel 2019 e siamo ancora fermi. Sono passati sei anni e i lavori non sono mai partiti. Altro che induzione, è stata una continua discussione perché non abbiamo mai trovato un accordo su quello che potevano fare”.

In merito alla nomina di Marinoni, il sindaco ha specificato: “La composizione della Commissione Paesaggio viene gestita da un’apposita struttura del Comune che seleziona i profili e decide i componenti. Il rapporto tra sindaco e commissione è praticamente nullo. Aggiungo che non ho mai avuto il numero di Marinoni”.