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Ucraina, giorno 1.287 di guerra: Trump deluso da Putin, Merz lo definisce “criminale di guerra”

Donald Trump parla di conflitto “senza senso”, il cancelliere tedesco Merz attacca duramente Putin. La Francia si prepara a ospitare militari feriti.

Trump accusa Putin: “Conflitto senza senso”

Al giorno 1.287 dall’inizio della guerra in Ucraina, l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso tutta la sua amarezza per l’atteggiamento di Vladimir Putin. «Sono molto deluso da Putin, perché questo è un conflitto senza senso. Il tema non è l’Ucraina, ma è far vivere le persone», ha dichiarato Trump, sottolineando ancora una volta la sua contrarietà alla prosecuzione del conflitto.

Merz: “Putin è il peggior criminale di guerra della nostra epoca”

Durissime invece le parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha accusato apertamente il presidente russo per le atrocità commesse durante il conflitto. «È un criminale di guerra. Forse il peggior criminale di guerra della nostra epoca, che possiamo osservare su larga scala», ha affermato Merz, ribadendo la posizione di totale condanna da parte della Germania nei confronti di Mosca.

Francia in allerta sanitaria, Putin apre all’Ue ma ribadisce il no alla Nato

Il settimanale francese Le Canard Enchainé ha rivelato l’esistenza di una circolare del ministero della Salute, che invita le agenzie regionali a prepararsi all’installazione di strutture sanitarie straordinarie con il supporto del ministero della Difesa, pronte a ricevere un eventuale afflusso di soldati feriti in Europa. «È del tutto normale che il Paese anticipi le crisi, le conseguenze di quanto succede. Fa parte della responsabilità delle amministrazioni centrali», ha spiegato la ministra Catherine Vautrin.
Intanto, da Pechino, Putin ha incontrato il premier slovacco Robert Fico, sostenendo che la Russia non si sia mai opposta all’adesione di Kiev all’Unione Europea. «Per quanto riguarda la Nato è una questione diversa, poiché riguarda la sicurezza a lungo termine della Russia», ha chiarito il presidente del Cremlino, lodando la posizione “indipendente” della Slovacchia nello scenario internazionale.