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De Luca inciampa con Kapoor, “Bellissima sua figlia!”, ma è la moglie

Alla cerimonia per l’apertura della stazione Monte Sant’Angelo il governatore campano inciampa in un lapsus che ha gelato i presenti, poi la battuta per stemperare.

La gaffe durante la cerimonia

Un’inaugurazione in pompa magna, un lapsus inatteso e l’immancabile ironia di Vincenzo De Luca. Alla presentazione della nuova stazione Monte Sant’Angelo della metropolitana di Napoli, progettata dall’artista britannico di origini indiane e irachene Anish Kapoor, il governatore della Campania ha confuso la compagna dell’architetto con sua figlia.
Rivolgendosi a Oumaima Boumoussaoui, accanto a Kapoor in veste di interprete, De Luca ha detto: «Siamo grati a lei per aver arricchito la nostra città con un altro segno d’arte… come dice questa bellissima ragazza, che non è solo una brava traduttrice ma è la figlia di Kapoor». Un attimo di gelo tra i presenti ha rivelato l’errore.

La correzione e l’ironia

Corretto subito da alcuni ospiti, De Luca ha provato a rimediare con la sua solita verve: «La moglie, chiedo scusa. Anche in questo Kapoor dimostra di essere un creativo. Siamo gemellati, da questo punto di vista, sui gusti». L’artista e la moglie hanno sorriso, lasciando scivolare la gaffe senza ulteriori imbarazzi. Boumoussaoui ha continuato a tradurre gli interventi dell’artista e ha visitato la nuova stazione insieme alle autorità e al pubblico.

La nuova stazione come simbolo di rigenerazione

Al di là dell’equivoco, l’evento ha segnato un momento importante per Napoli: l’apertura della stazione Monte Sant’Angelo, parte della Linea 7, progetto avviato negli anni ’90 e rimasto incompiuto per decenni. «Qui abbiamo investito 400 milioni di euro – ha ricordato De Luca – creando un’infrastruttura moderna che è anche un segno di civiltà. È una stazione che collega bene questa parte della città e rappresenta un altro esempio di rigenerazione urbana, come fatto anche a Scampia».
Il progetto di Kapoor si inserisce nel più ampio programma delle “stazioni dell’arte”, che stanno ridisegnando l’identità urbana della città, trasformando luoghi di passaggio in vere opere architettoniche.