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Roma, corteo pro Palestina, Vannacci: «I delinquenti in carcere, basta buonismo sui violenti dei cortei»

Il generale e vicesegretario della Lega attacca dopo gli scontri al corteo pro Palestina a Roma: «Gli italiani sono stanchi di una minoranza facinorosa».

La linea dura di Roberto Vannacci

«I delinquenti devono andare in carcere e ripagare i danni causati al prossimo». Così Roberto Vannacci, vicesegretario della Lega, ha commentato con parole nette i disordini avvenuti al termine del corteo nazionale pro Palestina che ha attraversato le vie di Roma.
In piena campagna elettorale per le Regionali in Toscana, Vannacci ha ribadito: «Basta buonismo, basta giustificazioni, basta minimizzare. Gli italiani sono stanchi di una minoranza di facinorosi e violenti e di chi li copre o consente loro di agire indisturbati».

Scioperi e manifestazioni, più sanzioni

Il generale ha rimarcato che chi intende manifestare deve anche assumersi responsabilità precise: «Chi vuole manifestare deve essere il primo a dover garantire che i facinorosi e i violenti stiano alla larga da chi civilmente vuole esprimere pubblicamente la propria protesta senza, tuttavia, mai limitare la libertà altrui».
Una posizione che si inserisce nel dibattito aperto dal governo, con la premier Giorgia Meloni che ha chiesto di conoscere i “costi” degli scioperi per Gaza e con l’ipotesi di maxi-multe allo studio.

Sostegno alla linea Salvini

Vannacci ha espresso apprezzamento per la proposta avanzata dal leader della Lega Matteo Salvini di inasprire le sanzioni contro chi danneggia durante cortei e scioperi. «Ritengo sia una proposta ragionevole – ha affermato –. Il diritto allo sciopero e alla manifestazione è sempre garantito, ma scioperare e manifestare significa astenersi dal lavoro, non far astenere gli altri o limitare la libertà del prossimo o spaccare, imbrattare, bloccare, impedire».
Infine ha ricordato un principio del passato: «Una volta nelle manifestazioni gli organizzatori dovevano garantire il servizio d’ordine, per cui questa proposta è ragionevole».