Meloni zittisce la Schlein: “Altro che spiagge vuote, il turismo 2025 è da record”
Pagella Politica smentisce l’allarme Pd: in Italia registrati 223 milioni di pernottamenti estivi, il dato più alto di sempre. FdI ironizza: “Che brutto lunedì, segretaria”.
Schlein e la “bufala” delle spiagge vuote
Sembra una Legge di Murphy, ma è solo il modo di fare di Elly Schlein. L’estate scorsa, la segretaria del Pd aveva accusato il governo Meloni di aver provocato un presunto crollo del turismo, diventato in poche ore un caso politico. “Gli ombrelloni chiusi sono il manifesto di tre anni di questa maggioranza”, aveva tuonato la leader dem, convinta che la stagione balneare fosse stata un flop.
Peccato che i numeri raccontino tutt’altro. Come spiega Pagella Politica, il 2025 è stato un anno “piuttosto buono per il turismo italiano”, con risultati superiori alla media europea. “Tra giugno e agosto ci sono stati 223 milioni di pernottamenti, il maggior numero di sempre da quando abbiamo i dati”, sottolinea l’analisi. Altro che spiagge deserte: il settore ha registrato una crescita costante, trainata da visitatori stranieri e prenotazioni record nelle principali mete costiere.
FdI ironizza: “Falce e secchiello, l’economia balneare del Pd”
Non si è fatta attendere la replica del centrodestra. L’account ufficiale di Fratelli d’Italia ha rilanciato i dati con un post ironico diretto alla segretaria democratica: “Vi ricordate la cantilena di Elly Schlein e compagni sul turismo? Alla fine si è rivelata l’ennesima finzione. Era solo un tormentone per attaccare il Governo Meloni. Che brutto inizio settimana, segretaria”.
Il riferimento è a quella narrazione estiva – tra allarmi sull’overtourism e lamentele su spiagge “mezze vuote” – che oggi appare completamente smentita. E non solo dalle statistiche ufficiali: anche le associazioni di categoria hanno certificato un aumento dei flussi turistici e della spesa media pro capite, segno di una stagione positiva per albergatori e ristoratori.
Meloni rivendica il successo: “L’Italia torna a dettare la rotta”
Dopo le critiche di Schlein, la premier Giorgia Meloni aveva più volte difeso il suo esecutivo sottolineando gli investimenti fatti sul turismo, sull’immagine dell’Italia e sulla promozione internazionale del Paese. Ora i dati le danno ragione: l’estate 2025 si chiude con un record storico di presenze, che ribalta completamente la narrativa del Pd.
“Siamo passati dall’essere la pecora nera d’Europa a una nazione che indica la rotta alle altre”, aveva dichiarato la premier pochi giorni fa a Bari. Una frase che, alla luce dei risultati turistici, sembra descrivere perfettamente anche la débâcle comunicativa della segretaria dem.