Genitori uccidono la figlia di due mesi, la mamma fugge dopo l’omicidio, il padre confessa: “Volevamo un maschio”
In Mianwali, nel Punjab, una neonata di due mesi è morta dopo essere stata gettata in una cisterna d’acqua. Il padre ha confessato l’omicidio.
La ricostruzione dell’omicidio della neonata
La vicenda avvenuta a Mianwali, nel Punjab, ha sconvolto gli investigatori.
Una bimba di due mesi è morta dopo essere stata trovata in una cisterna d’acqua all’interno dell’abitazione familiare.
Il padre, Shahzad, è stato arrestato e durante l’interrogatorio ha confessato di aver ucciso la piccola.
La madre è fuggita ed è attualmente ricercata dalle autorità.
Secondo quanto accertato dalla polizia, la coppia non avrebbe accettato la nascita di un’altra figlia femmina.
L’uomo avrebbe dichiarato agli agenti che desideravano un maschio e che erano rimasti “insoddisfatti” per la nascita della bimba.
Lo Stato ha avviato un’inchiesta per omicidio e gli investigatori continuano a ricostruire i passaggi che hanno portato alla morte della neonata.
Il corpo della piccola è stato sequestrato per l’autopsia.
Gli esami serviranno a definire l’esatta dinamica e il momento della morte.
Gli agenti impegnati nel caso hanno definito l’episodio “profondamente inquietante” e hanno assicurato un’indagine condotta con la massima attenzione.
Resta aperta la ricerca della madre, ritenuta coinvolta nella decisione della coppia.
Gli inquirenti stanno ascoltando i residenti della zona per ottenere informazioni utili alla ricostruzione dei fatti.
Il resoconto finale dipenderà anche dalle analisi mediche già disposte dalle autorità.
La vicenda ha riacceso l’attenzione sul tema degli infanticidi legati alla preferenza per i figli maschi in diverse aree del paese.
Un caso che si aggiunge a una lunga scia di violenze familiari
L’episodio avvenuto a Mianwali non è isolato nel contesto pakistano.
Negli ultimi mesi si sono verificati altri casi di violenza domestica con vittime minorenni.
Lo scorso luglio, a Rawalpindi, una ragazza di 16 anni è stata uccisa dal padre dopo essersi rifiutata di cancellare il proprio profilo TikTok.
Secondo la polizia, l’uomo avrebbe poi tentato di inscenare un suicidio per depistare gli investigatori.
La morte della neonata nel Punjab viene quindi letta dagli agenti come un nuovo segnale di un problema radicato sul territorio.
Le autorità hanno confermato l’intenzione di proseguire nelle indagini senza tralasciare alcun dettaglio utile.
La raccolta delle testimonianze e l’analisi dei reperti saranno decisive nelle prossime ore.
Le istituzioni locali hanno ribadito la necessità di affrontare i casi di violenza familiare con procedure più efficaci.
La situazione rimane al centro dell’attenzione degli inquirenti.
Gli esiti dell’autopsia permetteranno di fornire un quadro completo degli eventi che hanno portato alla morte della piccola.