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Sondaggi 2025, vola Giorgia Meloni, giù M5s, sale il Pd, su FI, cade la Lega

Gli ultimi sondaggi dati Bidimedia mostrano il centrodestra al 47%, in crescita, mentre il Campo Largo scende al 45%, con segnali di difficoltà e un quadro politico sempre più frammentato.

Sondaggi, il centrodestra cresce e consolida il vantaggio

I sondaggi Bidimedia di dicembre fotografano una coalizione di centrodestra in leggero ma costante rafforzamento.

L’area che sostiene il governo guidato da Giorgia Meloni raggiunge il 47%, guadagnando 0,2 punti rispetto a novembre e ampliando il distacco dalle opposizioni. All’interno dello schieramento, il dato più rilevante riguarda Forza Italia, che si conferma il partito più dinamico del momento, salendo all’8,6% con un incremento dello 0,3%. In crescita anche Noi Moderati, che raggiungono l’1%.

In lieve flessione Fratelli d’Italia, che arretra di un decimale attestandosi al 29,4%, mentre la Lega registra lo stesso calo e scende all’8%. Nel complesso, la coalizione mantiene una struttura solida, con spostamenti interni che non intaccano il primato complessivo.

Il Campo Largo perde terreno tra cali e timide crescite

Sul fronte opposto, il Campo Largo delle opposizioni si ferma al 45%, segnando una contrazione di 0,6 punti. Il calo più evidente riguarda il Movimento 5 Stelle, che perde 0,3% e scende al 12,2%, confermando una fase di difficoltà nel consolidamento del consenso.

Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein è l’unica forza principale a mostrare un lieve segnale positivo, con una crescita marginale che lo porta al 22,3%.

Tutte le altre componenti registrano un arretramento di un decimale: Alleanza Verdi e Sinistra si colloca al 6,8%, Casa Riformista al 2,2%, +Europa all’1% e il Psi allo 0,5%. Nell’area della sinistra radicale, le formazioni minori si attestano complessivamente al 2,7%, senza variazioni significative tali da incidere sugli equilibri generali.

I centristi crescono e guardano al ruolo decisivo

Indicazioni diverse arrivano dall’area centrista-liberale, che mostra segnali di vitalità e si propone come possibile elemento determinante in uno scenario frammentato.

Azione cresce di 0,2 punti e raggiunge il 3%, mentre il Partito Liberaldemocratico di Marattin guadagna lo stesso incremento, salendo allo 0,8%. Ora! di Boldrin resta stabile allo 0,7%.

Considerate insieme, queste forze arrivano al 4,5%, una quota che, pur lontana dai grandi blocchi, potrebbe assumere peso specifico in caso di equilibri più incerti.

Nel quadro complessivo, i numeri premiano la tenuta della maggioranza guidata da Giorgia Meloni, con il centrodestra che rafforza il primato mentre le opposizioni faticano a compattarsi e a invertire la tendenza negativa.