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Sondaggi 2025, Meloni vola, Pd arretra, stabile M5s, FI supera la Lega

Fratelli d’Italia avanza, il Pd cala leggermente e la Lega scivola sotto Forza Italia. Secondo i sondaggi, il vero nodo resta l’area record di incerti e astensionisti.

I dati Ipsos e gli equilibri nei sondaggi tra i partiti

L’area degli incerti e degli astensionisti raggiunge oggi il 41,8%, con un incremento dello 0,3%, confermandosi il bacino più ampio e politicamente decisivo.

È questo il dato più rilevante che emerge dal sondaggio Ipsos, illustrato da Nando Pagnoncelli sulle pagine del Corriere della Sera.

Nel centrodestra, Fratelli d’Italia continua la sua crescita e si attesta al 28,4%, guadagnando quattro decimi.
Un risultato che consolida la leadership del partito di Giorgia Meloni all’interno della coalizione.

Forza Italia scende leggermente all’8,3%, perdendo lo 0,3%, ma riesce comunque a superare la Lega, che registra il calo più marcato del mese.

Il partito guidato da Matteo Salvini è stimato all’8,1%, con una flessione dello 0,8%, tornando così sotto gli azzurri.

Nel campo del centrosinistra, il Partito Democratico si colloca al 21,3%, in lieve calo dello 0,3%.

Il Movimento 5 Stelle resta stabile al 13,5%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra scende al 6,1%, perdendo due decimi.

Secondo Pagnoncelli, le variazioni registrate sono quasi fisiologiche, limitate a pochi decimali, ma indicano comunque tendenze consolidate.

Il gradimento del governo e dei leader politici

Sul fronte dell’esecutivo, l’indice di apprezzamento del governo guidato da Giorgia Meloni sale di due punti e raggiunge quota 42.

Anche la premier migliora il proprio consenso personale, attestandosi al 43%, con un incremento di un punto rispetto al mese precedente.

In testa alla graduatoria dei leader resta Antonio Tajani, nonostante una flessione di due punti che lo colloca al 28%.

In calo anche Giuseppe Conte, che perde tre punti e scende al 24%, mentre Elly Schlein registra una diminuzione di un punto.

Il gradimento di Matteo Salvini si ferma al 22%, in discesa rispetto al 24 del mese scorso.

Il quadro che emerge mostra un rafforzamento dell’esecutivo e della presidente del Consiglio, a fronte di un generale rallentamento dei principali leader di opposizione.

Astensionismo, il vero fattore decisivo secondo Pagnoncelli

Nonostante i movimenti tra i partiti e il recupero di consenso del governo, Nando Pagnoncelli individua nell’astensionismo la questione centrale del momento politico.

Con oltre quattro elettori su dieci che si dichiarano incerti o intenzionati a non votare, il sistema politico si confronta con un bacino potenzialmente in grado di ribaltare qualsiasi equilibrio.

Il dato del 41,8% rappresenta un livello molto elevato, che ridimensiona il peso dei singoli partiti e rende fragile ogni previsione elettorale.

Secondo l’analista, la vera sfida dei prossimi mesi non sarà soltanto la competizione tra centrodestra e centrosinistra, ma la capacità di riportare al voto una parte consistente di questo elettorato distante.

Il sondaggio evidenzia quindi un doppio binario: da un lato la crescita di Fratelli d’Italia e il rafforzamento di Giorgia Meloni, dall’altro una vasta area di disaffezione che resta il vero ago della bilancia del sistema politico italiano.