Immigrazione, Piantedosi rivendica i dati: “Sbarchi in calo e rimpatri in crescita”
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi traccia il bilancio sull’immigrazione irregolare: accordi con i Paesi di origine, rimpatri aumentati e netta riduzione degli sbarchi.
Immigrazione, la strategia illustrata da Matteo Piantedosi
Nel bilancio di fine anno affidato a un video, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi rivendica i risultati ottenuti nella lotta all’immigrazione irregolare, attribuendoli alle misure adottate dal governo.
Nel suo intervento, Matteo Piantedosi parla di “metodi e strategie innovative” che avrebbero consentito di incidere sui flussi già nei Paesi di partenza, colpendo i traffici di esseri umani e rafforzando la cooperazione con gli Stati di origine.
Il ministro spiega che l’azione del Viminale si è sviluppata lungo due direttrici: da un lato la stipula di accordi internazionali finalizzati a creare opportunità e a gestire in modo ordinato le partenze, dall’altro il potenziamento dei canali regolari di ingresso.
Nel messaggio viene ribadito un principio definito non negoziabile: “in Italia si entra solo attraverso canali regolari”.
Matteo Piantedosi sottolinea inoltre il ruolo svolto dall’Italia in ambito europeo, affermando che il governo avrebbe anticipato nuovi percorsi di gestione dei flussi migratori, successivamente condivisi anche dagli altri Stati membri dell’Unione.
Rimpatri e sbarchi, i numeri forniti dal Viminale
Nel passaggio dedicato ai dati, Matteo Piantedosi evidenzia un incremento significativo dei rimpatri. “Sono aumentati i rimpatri: quasi 7mila quest’anno, il 55% in più rispetto al 2022”, afferma il ministro, indicando questo risultato come uno degli effetti concreti delle misure adottate.
Parallelamente, viene segnalata una riduzione netta degli sbarchi. “In parallelo gli sbarchi sono diminuiti in modo netto: -58% nel 2024 rispetto all’anno precedente, e lo stesso andamento si registra anche quest’anno”, spiega il titolare del Viminale.
Secondo quanto riferito, questi numeri segnerebbero un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti, caratterizzati da arrivi non controllati.
Nel motivare la diffusione pubblica dei dati, Matteo Piantedosi aggiunge: “Da uomo delle istituzioni prima ancora che da ministro sento il dovere di condividere fatti e numeri veri contro ipocrisie e fake news”.
Una dichiarazione che accompagna la scelta di rendere noti i risultati dell’azione amministrativa attraverso dati ufficiali del Ministero dell’Interno.
Il bilancio di fine anno del Ministero dell’Interno
Nel testo che accompagna il video, Matteo Piantedosi inquadra l’intervento come un bilancio complessivo dell’attività svolta.
“Siamo a fine anno ed è l’occasione giusta per fare un bilancio sul lavoro svolto dal Ministero dell’Interno che ho l’onore di guidare”, scrive il ministro, ricordando le sfide affrontate nel corso degli ultimi tre anni.
Il responsabile del Viminale sottolinea che il percorso intrapreso non è concluso e che restano ulteriori obiettivi da raggiungere:
“In questi tre anni abbiamo affrontato molte sfide. Tante altre ci attendono”. Nel messaggio, la prosecuzione dell’azione viene legata alla continuità dell’impegno istituzionale, con la promessa di lavorare “con la stessa determinazione, lo stesso impegno, e sempre con la massima attenzione per offrire risposte concrete alle esigenze dei cittadini”.